La Trafila di Garibaldi, un itinerario per veri motociclisti: percorsi irripetibili

Pubblicato il giorno

da Caterina Fagiani

nella categoria: Viaggi

Cercate un itinerario ad hoc per motociclisti? Noi ce l’abbiamo: La trafila di Garibaldi.

Se state cercando un itinerario da fare completamente in moto, abbiamo trovato quello adatto per voi. Un viaggio che ripercorre i passi del celebre condottiero Giuseppe Garibaldi, da cui il percorso prende il nome. Attraverserete le valli della Romagna, accompagnati da passione, libertà e celebrando il coraggio della gente del luogo. Una strada che è stata percorsa, per la prima volta, nel 1849.

Trafila di Garibaldi
Itinerario in moto: la Trafila di Garibaldi – machedavvero.it

Il viaggio inizia da Montegrimano, tra Romagna e Marche, dove il 30 luglio 1849, il condottiero Giuseppe Garibaldi, decise di dirigersi verso San Marino. Ad accogliervi alla partenza, è presente una stele di mezzo metro, che ricorda il nome del coraggioso uomo e la battaglia tra le truppe garibaldine e quelle austriache. La stele ha una targa che riporta “Il 30 luglio 1849 Garibaldi si fermò sul Tassona per dirigersi il giorno dopo a San Marino dove sciolse la legione”. Siete pronti a ripercorrere la storica impresa?

La Trafila di Garibaldi: sulle tracce del coraggioso condottiero

Da Montegrimano, appaiono le tre punte della Repubblica di San Marino, dove potrete recarvi con le vostre moto, per iniziare un percorso. Vi dirigerete verso lo Stato autonomo con la stessa idea di libertà che ha accompagnato Garibaldi e le sue truppe. Una strada bianca che, a poco a poco, diventa asfalto, verso un territorio, sicuramente, mutato rispetto al 1849. Nonostante i cambiamenti e le modernizzazioni, la Repubblica di San Marino rimane suggestiva e con un paesaggio mozzafiato.

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Stele di Montegrimano – Credits: Instagram @visitromagna – machedavvero.it

Addentrandovi nel centro storico di San Marino, troverete una targa dedicata al famoso e storico condottiero, colui che ha lottato per la nostra Italia. Inoltre, una lapide ricorda le gesta eroiche e i momenti più celebri durante il soggiorno di Garibaldi nella Repubblica. Nella notte del 31 luglio, in segreto, partì la fuga, scendendo per il Verucchio e il fiume Marecchia. Ed è dopo aver traversato Borgo Maggiore e Acquaviva, che potrete rivivere l’impossibilità del guado di Madonna di Saiano, attraversando il fiume, da Ponte Verucchio, risalendo, poi verso Torriana.

Dovrete riscendere verso l’Uso, per poi raggiungere da Masrola, San Giovanni in Galilea. Da qui, raggiungerete Sogliano, scenderete verso una serie di tornanti verso il Corso del Rubicone, risalendo in direzione di Roncofreddo, fino a Longiano, dove un paesaggio romantico vi accoglierà e vi lascerà senza parole. Tra stradine incontaminate, dove non vige l’innovazione e la modernità, potrete godere del paesaggio e delle lapidi che celebrano lo storico passaggio. Attraverserete Musano e Gatteo, per arrivare a Cesenatico.

A Cesenatico potrete ammirare il porto, in cui sono ancorate le imbarcazioni storiche del Museo della Marineria, per poi riprendere il viaggio. Pronti per dirigervi a Lido delle Nazioni, dove c’è un museo, il Capanno Cavalieri, dove Garibaldi trovò rifugio. Toccherete i diversi luoghi testimoni della fuga nelle valli e nei canali di Comacchio, fino alle Mandriole, dove nella Fattoria Giuccioli, Anita si spense. Da Porto Garibaldi si va verso Comacchio.

Arriverete al corso del Reno, all’altezza di Sant’Alberto, dove una deviazione è d’obbligo, verso il paesino che prese il nome di Anita. Il luogo che fu la sua tomba e dove si innalza una stele in suo ricordo. Superata Casalborsetti, si incontra il Capanno del Pontaccio, divenuto poi Garibaldi, uno dei luoghi simbolo. Da qui, andrete verso Ravenna e poi Forlì. Il paesaggio della pianura si trasforma in collinare.

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Capanno del Pontaccio – Credits: Instagram @visitromagna – machedavvero.it

A Terra del Sole, una visita a Villa Raggi è essenziale, un posto in cui Garibaldi trovò riposo per la notte, ricordato da un busto e da una lapide. Da Dovadola andrete verso il Passo del Muraglione e la Toscana, deviando verso Modigliana e Passo del Monte Trebbio. Seguendo il Torrente Acerreta, ci si spinge verso il nucleo dell’Appennino. Da Marradi si arriva a Badia della Valle, fino a Popolano, per proseguire di valle in valle.

Si supera Passo Carnevale per raggiungere Palazzuolo sul Senio, verso il Valico del Paretaio e arrivare a Coniale. Proseguirete verso Sasso di San Zenobi fino al Passo della Raticosa e a Filigare. Da qui, Garibaldi si separò dagli altri, portando in salvo i fuggiaschi, dalla spiaggia di Cala Martina a Porto Venere. Purtroppo, questa tappa portò Garibaldi esule in America.

Un tragitto che sembra fatto esclusivamente per i viaggi in moto, in cui godere di un paesaggio favoloso, che vi condurrà nel cuore della montagna. Il Passo della Raticosa è tra i luoghi preferiti tra gli appassionati delle due ruote, grazie ai panorami e ai territori che potrete ammirare. Qui, terminerà il vostro viaggio, per poi ridirigervi verso casa, apprezzando le località italiane attraverso cui passerete.

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