Meglio la convivenza o il matrimonio civile? Tutti i pro e i contro per fare la scelta più saggia

Pubblicato il giorno

da Katia Russo

nella categoria: Lifestyle

Una coppia solida ormai da anni presto deve fare una scelta per portare la relazione ad uno step successivo: convivenza o matrimonio civile?

Possiamo confermare che, senza ombra di dubbio, i tempi siano cambiati. Prima, all’epoca dei nostri nonni, non esisteva provare a convivere con una persona, ma esisteva solo il matrimonio e basta. Oggi, invece, per fortuna le coppie sono molto più libere di fare ciò che vogliono, tanto è vero che esistono casi di coppie che stanno insieme da 20 anni e non sentono la necessità di sposarsi.

Convivenza o matrimonio civile?
Cosa scegliere tra convivenza e matrimonio civile – MaCheDavvero.it

Sicuramente la convivenza è uno strumento che hanno soprattutto i giovani per capire se la persona che hanno al loro fianco possa essere, un domani, qualcosa in più, a prescindere dal matrimonio. Tuttavia, è anche vero che ogni opzione, sia il matrimonio che la convivenza hanno i propri vantaggi e gli svantaggi. Ma partendo da un punto di vista legale, qual è la scelta più giusta da fare?

Come decidere tra la convivenza ed il matrimonio civile: attenzione a questi aspetti

Possiamo dire che senza ombra di dubbio la migliore scelta che si possa fare, per tutelare in ogni aspetto la propria relazione, è il matrimonio civile. Questo in Italia è possibile grazie ad una legge del 2016 che si occupa della convivenza di fatto donandogli un’aurea legale. Nello specifico, quando si parla di matrimonio civile, si fa riferimento a una dichiarazione dinanzi ad un ufficiale di stato civile e davanti a due testimoni.

la scelta giusta tra matrimonio civile o covivenza
Matrimonio civile: diritti e doveri – MaCheDavvero.it

L’unione civile ha diritti e doveri che possono tutelare al meglio chi compone la coppia. Ad esempio, entrambe le parti hanno l’obbligo di assistere sia moralmente che materialmente il proprio partner. Poi, sempre entrambi hanno l’obbligo di contribuire ai bisogni comuni in base al lavoro che fanno. Inoltre, è anche previsto l’obbligo di coabitazione e tutti i diritti che esistono all’interno delle nozze. L’unica cosa che differisce il matrimonio civile da quello in chiesa è la mancanza dell’obbligo di fedeltà.

Come gestire altre situazioni importanti

Invece, per quanto riguarda la convivenza, nel caso in cui uno dei due partner si trovi in uno stato di malattia o di ricovero, l’altro ha diritto di visita, ma anche si assistenza e di accedere alle informazioni personali. Almeno questo è quanto riportato dalle regole degli ospedali. Un’altra cosa importante da sottolineare è che il convivente può indicare l’altro come suo rappresentante nel caso di una malattia che comporti l’incapacità sia di intendere che di volere.

Qualora, poi, morisse uno dei conviventi che era proprietario della casa, l’altro può abitarci per altri due anni oppure per un periodo che sia pari agli anni di convivenza. Tuttavia, non si può mai andare oltre i 5 anni. Nel caso in cui muoia il conduttore oppure questo decida di recedere dal contratto di locazione, il convivente ha il pieno diritto di succedergli nel contratto.

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