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Covid, nuova variante Eris: quali sono i nuovi sintomi da non sottovalutare

Allarme Covid, c’è tanta preoccupazione per la nuova variante Eris: ecco quali sono tutti i sintomi da non sottovalutare assolutamente.

Con l’aumento dei casi dei Covid e l’arrivo dei raffreddori dovuti all’autunno, ecco quali possono essere i sintomi da individuare per capire la differenza con la nuova variante Eris. Non bisogna sottovalutarli: ecco quali sono.

Covid, nuova variante Eris-Machedavvero.it

E’ la nuova forma di Covid dominante in molti paesi, inclusa l’Italia, si chiama Eris ed ecco come fare per distinguere i sintomi della variante da quelli del raffreddore autunnale. Con la stagione fredda in arrivo bisogna essere a conoscenza di quelle che sono le diversità per riconoscere e agire all’istante.

Nuova forma di Covid, la differenza dei sintomi tra la variante Eris e il raffreddore: quali sono

In Italia, secondo l’ISS (Istituto Superiore Sanità) circolano diverse varianti Covid dalla fine di agosto, ma quella maggiormente diffusa è la variante Eris. E’ risultata quella più resistente grazie a una mutazione che consente di attaccare il sistema immunitario. Per questo motivo infatti i casi sono aumentati tantissimo nell’ultima settimana. Si tratta di una variante di Omicron che riesce a scavalcare le difese immunitarie anche dopo aver già contratto l’infezione o ricevuto il vaccino. Vediamo quali sono i principali sintomi e come distinguerli da quelli di un banale raffreddore.

Quali sono i nuovi sintomi da non sottovalutare-Machedavvero.it

La nuova variante Eris è molto virale, ma bisogna prestare attenzione a questi sintomi per capire che si tratta di Covid e non solo di un raffreddore. Mal di gola, tosse secca, congestione nasale, naso che cola e dolori muscolari e articolari. Poco diffuso è anche il sintomo della perdita di giusto e olfatto. Insomma riconoscerla e distinguerla dal raffreddore nn è molto semplice quindi, se si è in dubbio, occorre solo fare un tampone.

Generalmente, se dovesse trattarsi della variante Eris, i sintomi dovrebbero essere presenti per 5 giorni e in forma lieve. Quello che però persiste è la positività al Covid che può durare anche 15 giorni. Per quanto riguarda i tempi di incubazione invece le ultime varianti hanno dei tempi decisamente meno lenti. La variante Eris, ad esempio, si manifesta generalmente dopo 3-4 giorni. Per cui se avete il dubbio di esser stati accanto a qualcuno che l’ha contratta, non vi resta che attendere qualche giorno per scoprirlo e fare un tampone. Resta infatti questo l’unico modo per sapere con certezza se si tratta di Covid o di un altro virus!

Fabiana Coppola

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