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Ora è legge, nell’intera nazione non si potrà indossare più questo abito a scuola

Adesso è anche ufficiale a livello legislativo. Nell’intera nazione non sarà più possibile indossare quest’abito a scuola, ecco perché

Una notizia arrivata nelle scorse ore e che ha immediatamente fatto il giro del mondo. Continuano le riforme dedicate alla scuola tout court. Non solo ci si sta concentrando sul tipo di istruzione, sugli spazi, sulle materie e via dicendo. Ma l’idea è di concentrarsi sull’ambiente nel quale i più piccoli passano la maggior parte del loro tempo, per assicurare un’educazione sana e propositiva.

Questo abito sarà vietato nelle classi dell’intero paese – Machedavvero.it

Proprio in questo senso, c’è una modifica che riguarda l’intera nazione e che va a focalizzarsi sull’abbigliamento da indossare a scuola. In particolare per quegli istituti dove non è previsto l’utilizzo di una divisa o del classico grembiule. Questo abito non potrà più essere indossato dagli studenti all’interno delle aule. Una decisione che, ovviamente, ha già scatenato il dibattito tra chi è a favore e chi è contro.

Questo abito non potrà essere indossato a scuola: cosa dice la legge

A partire dal prossimo anno scolastico, questo abito non potrà più essere indossato all’interno delle aule dell’intera nazionale. Una decisione arrivata a sorpresa e che ovviamente sta già facendo discutere, tra chi si è da subito dimostrato a favore e chi sostiene che la tesi a difesa di questa decisione non poggi su basi solide e sia “campata per aria”.

Abiti in classe, nuovo divieto in Francia – Machedavvero.it

In particolare, la Francia ha deciso di imporre il divieto di indossare l’abaya nelle scuole. Si tratta di un tradizionale abito mediorientale composto da un lungo camice nero, di tessuto leggero, che va a coprire tutto il corpo tranne la testa, le mani e i piedi. La motivazione? Una legge che vuole “vietare l’ostentazione di abiti o simboli religiosi in classe”.

Inutile dire che questa decisione ha immediatamente scatenato un dibattito tra chi pensa che questa decisione serva a combattere la radicalizzazione e chi invece pensa che non sia corretto che sia qualcun altro – che sia una religione o uno Stato – a decidere sui corpi delle domande.

Se l’obiettivo della Francia è, almeno all’apparenza, quello di non permettere la radicalizzazione di una religione o una linea di pensiero all’interno del paese, dall’altra parte c’è chi sottolinea una sorta di accanimento per le culture mediorientali. Aveva già fatto discutere in passato un’altra decisione piuttosto controversa presa dal governo francese, riguardante il velo islamico. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi mesi, ma per ora – con effetto immediato – sarà vietato indossare l’abaya nelle scuole.

Pasquale Conte

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