Sei stata a un matrimonio di recente? Se ti hanno offerto questa pietanza hanno commesso un errore

Pubblicato il giorno

da Pietro Santercole

nella categoria: Lifestyle

Matrimonio? Sì grazie, ma con eleganza e soprattutto con gusto. Le pietanze del pranzo infatti sono la cosa che resta più impressa agli ospiti dopo l’abito della sposa.

Ci sono delle regole ben precise che vanno rispettate quando si organizza un matrimonio, e non vanno assolutamente disattese. Pena, un pessimo ricordo da parte degli invitati, che difficilmente dimenticano alcuni particolare della cerimonia e del pranzo.

Cosa non servire da mangiare ai matrimoni
Matrimonio: ecco i cibi da non servire mai – Machedavvero.it

L’abito della sposa e quello che è stato servito a pranzo, sono i due aspetti di un matrimonio che rimangono nella memoria e soprattutto sono i protagonisti dei commenti degli invitati, ed è per questo motivo che, vestito della sposa a parte (la scelta è indiscutibile), le pietanze che vengono servite devono assolutamente seguire delle regole ben precise.

Per la scelta delle pietanze da offrire ai commensali, le regole del bon ton si basano su una serie di presupposti fondamentali del pranzo di matrimonio: la tavola è riccamente addobbata, dai centrotavola floreali ai segnaposto, dalle posate in gran numero al piattino porta pane. Tutti questi fattori sono assolutamente da tenere in considerazione quando si sceglie il menu per il matrimonio.

“Meno è meglio”: Coco Chanel docet

Come amava ripetere la donna più potente della moda di tutti i tempi, Coco Chanel, “meno è meglio“: la sobrietà anche nel cibo e nella sua presentazione è caratteristica fondamentale per rendere un matrimonio elegante e indimenticabile, anche per quanto riguarda le pietanze servite.

Al tavolo nuziale niente vassoi condivisi
Una tavola imbandita durante un matrimonio: no ai piatti condivisi – Machedavvero.it

Di certo i piatti devono essere di dimensione contenuta, meglio se ognuno dei commensali ha il suo piatto personale, e quindi “no” ai vassoi di cibo da condividere tra tutti i commensali. Per i motivi di cui sopra, sono assolutamente da abolire. Bisogna poi tenere conto del fatto che cucinare per tante persone dilata anche i tempi di servizio, quindi è meglio non servire pasta all’uovo molto piccola, come i capelli d’angelo, o anche gli spaghetti. Rischiano di scuocere molto velocemente, e soprattutto mettono a rischio gli abiti degli invitati che si potrebbero facilmente sporcare.

Altro cibo da evitare è il pesce bianco: è una pietanza che non consente errori nella sua preparazione, e farlo per 150 persone in una sola volta sarebbe un grosso azzardo. Niente carne che vada spolpata o mangiata con le mani: troppo complicato, e anche qui il rischio di sporcarsi è troppo alto. Agevolare sempre tutti gli invitati è regola d’oro: no alla cucina etnica, le persone più anziane potrebbero trovarsi in seria difficoltà.

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