Soggiornare a 30 euro a notte: puoi nei capsule hotel (machedavvero.it)
Solo 30 euro a notte per soggiornare in un hotel: esiste ed è una novità assoluta, una rivoluzione per il turismo low cost.
Un capsule hotel è una struttura alberghiera abbastanza innovativa: essa offre ai suoi residenti delle stanze in cui soggiornare che sono in realtà molto piccole, chiamate capsule. Le capsule sono delle piccole celle modulari, spesso in plastica o fibra di vetro, della lunghezza di due metri, larghezza di uno e alte circa un metro e mezzo. Infatti, in questa stanza si riesce a stare solo seduti o distesi. Nascono in Giappone negli anni 70, ma si stanno presto espandendo in varie zone del mondo, tra cui l’Europa. Soggiornare in un capsule hotel non è solo innovativo, ma conviene pure.
Le stanze capsula sono una vicino all’altra, talvolta anche posizionate una sopra l’altra, in grandi corridoi. Dentro si possono trovare il letto, una lampada, un paio di mensole e prese per la corrente. Spazi per i bagagli, distributori automatici e bagni sono tutti da condividere con gli altri residenti, siccome nella stanza in sé c’è spazio solo per il letto.
Cosa spinge a scegliere un hotel come questo? Prima di tutto, le stanze sono molto meno costose, i prezzi si aggirano attorno ai 30 euro. Per di più, le capsule sono pulite e hanno tutti i servizi di cui si potrebbe avere bisogno, ad esempio la tv, il wi-fi o la sveglia la mattina. Alcuni di questi hotel hanno anche qualche lusso in più, come lavatrici, servizio in camera, o addirittura saune e massaggi.
In Giappone negli anni 70, questi hotel sono stati una rivoluzione, soprattutto ad esempio per i lavoratori che avevano bisogno di un posto dove riposare solo per qualche ora e non avevano modo di tornare a casa. Oggigiorno sono tanti i turisti che hanno forte curiosità in questa novità considerata quasi una stranezza e desiderano qualcosa di nuovo e diverso dal normale.
In Giappone questi capsule hotel sono ormai molto popolari, e iniziano a diffondersi in tutto il mondo. Ma ad oggi, oltre al Giappone, la popolarità è bassa. Di questi alberghi ne esistono per esempio anche in Francia, Russia, Sudafrica e Australia. Ne troviamo alcuni anche in Spagna, in particolare a Bilbao e San Sebastian, e un concetto simile lo si trova addirittura a Milano.
Qualcuno ha provato ad offrire uno spin sul concetto base, ad esempio nei Paesi Bassi, a L’Aia, dove uno di questi capsule hotel propone delle stanze capsula situate sull’acqua, a galleggiare sul canale. Persino dei monasteri propongono delle piccole celle, non proprio capsule, in cui soggiornare. Questa potrebbe risultare nella rivoluzione del turismo low cost.
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