Non è una stella e neanche un UFO: l’origine di questa strana luce nel cielo

Pubblicato il giorno

da Antonetta Del Prete

nella categoria: News

È una luce molto forte quella che si osserva nel cielo di notte, eppure non si tratta di stelle e non si tratta nemmeno di UFO. 

Un tempo, la sera, se alzavamo gli occhi al cielo e vedevamo per lo più stelle e pianeti. Le prime brillano di luce propria mentre i secondi riflettono la luce del Sole e la loro luminosità appare sempre costante.

i satelliti creano sempre più inquinamento nel cielo notturno
I satelliti stanno creando problemi agli astronomi (machedavvero.it)

Negli ultimi anni, hanno affermato la propria presenza nel cielo anche i satelliti artificiali. Anch’essi brillano di luce riflessa dal Sole ma attraversano il cielo molto più velocemente. I satelliti servono per lo più alle telecomunicazioni e ormai ne vengono ormai lanciati tantissimi. Essi però stanno anche diventando un vero e proprio incubo per gli astronomi e gli osservatori del cielo notturno. L’ultimo è addirittura protagonista di un articolo pubblicato su Nature per quanto è luminoso.

Addio stelle, ora ad illuminare il cielo ci sono i satelliti.

Purtroppo un cielo notturno sempre più luminoso pone problemi alla fauna selvatica. Ad esempio, un bambino nato in un luogo dove di notte sono visibili 250 stelle potrebbe vederne solo 100 quando avrà 18 anni. Inoltre gli oggetti luminosi come i satelliti, che volano nel cielo rendono più difficile individuare le costellazioni, le nebulose ed altri dettagli del cielo.

BlueWalker3 è il satellite più luminoso mai stato lanciato
BlueWalker 3 brilla quanto l’ottava stella più luminosa visibile dalla terra (machedavvero.it)

La nuova ricerca pubblicata su Nature spiega che l’enorme satellite BlueWalker 3 è uno degli oggetti più luminosi visibili nel cielo notturno. Pare che BlueWalker 3 è brillante quanto l’ottava stella più luminosa visibile dalla Terra, Procione. Solo la Luna, Giove, Venere e altre sette stelle sarebbero più luminose di BlueWalker 3. In genere, più grande è il satellite, più luminoso è perché c’è più superficie che riflette la luce. BlueWalker 3 è di gran lunga il satellite più luminoso del cielo per via delle sue dimensioni, con un raggio di 64 metri quadrati (693 piedi quadrati).

BlueWalker 3, il satellite del futuro

BlueWalker3 è solo uno dei primi prototipi ad essere stato lanciato ed è rivoluzionario in quanto ha la capacità di trasformare i normali smartphone in telefoni satellitari. BlueWalker 3 è diventato il primo satellite a instradare con successo una chiamata audio tra due smartphone non modificati senza la necessità di ripetitori cellulari. Tuttavia questo satellite potrebbe non durare a lungo infatti è solo il prototipo di costellazione di satelliti ancora più grandi sviluppati da AST SpaceMobile e supportati da AT&T. 

Sicuramente l’impatto che i satelliti futuristici sul miglioramento dell’accesso a Internet e della comunicazione può essere positivo.  Specialmente in molte parti del mondo che hanno difficile accesso ad internet ed alle comunicazioni. Però BlueWalker 3 potrebbe anche inaugurare una nuova generazione di satelliti che creano molto più inquinamento luminoso rispetto ai loro predecessori più vecchi e più piccoli. 

Si spera quindi che in futuro si possa trovare un compromesso per rendere i satelliti adatti al loro lavoro non inquinando il cielo notturno tanto amato dagli astronomi e dagli osservatori delle stelle.

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