Agevolazioni acquisto auto e indennità di frequenza sono compatibili oppure no? (Machedavvero.it)
La risposta Inps sulla compatibilità indennità di frequenza e agevolazioni acquisto auto (detrazione Irpef e Iva agevolata tra le altre).
Forse non tutti sanno che l’Agenzia delle Entrate, oltre al compito di svolgere le funzioni relative alla gestione, all’accertamento, al contenzioso e alla riscossione dei tributi, fornisce anche una serie di risposte a dubbi e quesiti dei contribuenti. Lo fa attraverso FiscoOggi, la sua rivista online in cui pubblica anche news su aggiornamenti normativi.
Ebbene, una recente questione risolta dall’Agenzia attiene alle agevolazioni acquisto auto per persone con disabilità. Un contribuente ha infatti domandato se le agevolazioni per il settore auto, valevoli a favore dei disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, sono assegnate anche al genitore di un under 18 disabile. che incassa l’assegno di indennità di frequenza.
In pratica, alle Entrate è stato chiesto se l’indennità di frequenza è assimilabile a quella di accompagnamento e, in caso affermativo, se dunque rientra nel perimetro delle agevolazioni per l’acquisto dell’auto. Vediamo la risposta dell’Amministrazione finanziaria.
Con una risposta datata 24 novembre 2023, l’Agenzia ha ribadito un indirizzo già evidenziato in altre occasioni, ovvero:
Ebbene se è vero quanto precisato sopra, lo è però altrettanto il fatto per cui le agevolazioni fiscali acquisto auto non possono essere assegnate ai minori titolari dell’indennità di frequenza, ovvero ai loro genitori.
La spiegazione che danno le Entrate è fondata su precise considerazioni:
Inps, nel suo sito web ufficiale, spiega che l’indennità di frequenza è mirata all’inserimento scolastico e sociale dei minori con disabilità, fino alla maggiore età. Questi debbono avere i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge, ovvero – tra gli altri – la cittadinanza italiana, un reddito inferiore alla soglia stabilita annualmente (per il 2023 è pari a 5.391,88 euro) e la stabile residenza nel territorio dello Stato.
Da notare che l’indennità di frequenza consiste in una prestazione economica a sé stante, versata su domanda e finalizzata a dare un supporto a chi ha difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età, nonché ai minori ipoacusici, che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi di cui alla legge.
Ricordiamo infine che l’indennità è versata per un massimo di 12 mensilità, a cominciare dal primo giorno del mese posteriore a quello di inizio della frequenza al corso o al trattamento terapeutico-riabilitativo.
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