Aumento pensione dal 2024: come calcolare l’importo dell’assegno INPS per effetto della rivalutazione

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da Valentina Trogu

nella categoria: News

A gennaio 2024 scatterà la nuova rivalutazione che terrà conto delle diverse aliquote stabilite dal Governo Meloni. Come conteggiare l’aumento sul cedolino della pensione?

L’importo della pensione aumenterà nel 2024 per effetto della rivalutazione automatica che viene solitamente effettuata all’inizio dell’anno.

Calcolare la rivalutazione del 2024
Calcolare la rivalutazione del 2024, come fare (Machedavvero.it)

Il Decreto anticipi ha anticipato il conguaglio legato all’inflazione per far aumentare le pensioni già a fine 2023. Nel cedolino si trova già, dunque, la differenza dello 0,8% tra inflazione stimata del 7,3% e inflazione reale dell’8,1% di inizio anno. Solitamente tale conguaglio viene corrisposto ad inizio anno nuovo ma il Governo ha deciso di anticipare l’erogazione e a dicembre arriveranno anche gli arretrati da gennaio 2023.

Nel 2024, invece, scatterà la nuova perequazione automatica con ulteriori aumenti dell’assegno pensionistico.  Per capire quale sarà la percentuale di incremento occorre conoscere le aliquote da applicare e dunque l’importo da cui partire per il conteggio. Il sistema di conteggio prevede che rileva l’importo percepito nel 2023 e il mimino definitivo INPS 2023 ossia 567,94 euro. Ma entriamo più nello specifico.

Come calcolare la percentuale di aumento nel 2024 per la rivalutazione

L’indicizzazione prevista nel 2024 adegua l’importo dei trattamenti previdenziali all’inflazione per poter preservare il potere d’acquisto dei contribuenti. Significa che viene calcolata sulla pensione lorda dell’anno precedente applicando la percentuale di riferimento dello scaglione di appartenenza.

Conteggiamo la rivalutazione del 2024
Perequazione pensione 2024, cosa sapere (Machedavvero.it)

Qui entra in gioco anche il conguaglio precedentemente citato. I pensionati devono applicare l’aliquota prevista sul lordo che si è percepito a dicembre 2023 perché l’importo dell’ultimo mese dell’anno include – come detto – la mancata indicizzazione dell’anno precedente. Lo 0,8% in più di differenza.

Di conseguenza, per conteggiare il reale aumento nell’assegno pensionistico per la rivalutazione 2024 occorrerà tener conto che la perequazione è prevista con indice del 5,4% e dell’aliquota di adeguamento del proprio scaglione da applicare sul lordo di dicembre 2023.

Essendo il minimo di 567,94 euro, il primo scaglione (entro 4 volte il minimo) include tutti i redditi entro i 2.271,76 euro. Questo l’unico caso in cui la rivalutazione della pensione sarà del 100%, nella misura piena del 5,4% (aumenti fino a circa 120 euro). Chi si trova tra 4 e cinque volte il minimo, invece, dovrà conteggiare una rivalutazione dell’85% nel 2024 ossia con indice del 4,6%.

La rivalutazione scende al 53% per i trattamenti pensionistici superiori a cinque volte il minimo e inferiori a sei volte il minimo, al 47% per i trattamenti compresi tra le sei e le otto volte il trattamento minimo INPS e al 37% per i trattamenti superiori a otto volte e inferiori a dieci. Infine, il 22% è la rivalutazione per i trattamenti oltre le dieci volte il minimo.

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