Buono postale, l’erede può ritirare subito i soldi o deve aspettare la scadenza per riscuoterlo? La verità è questa

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da Claudio Garau

nella categoria: News

La riscossione del buono postale segue regole ad hoc in base ai vari casi pratici. Come deve comportarsi l’erede ai fini della riscossione?

Come molti già sapranno, un buono postale consiste in uno strumento finanziario emesso dagli uffici postali, che si caratterizza come un investimento a breve o medio termine.

Buono postale ed eredità
Buono postale ed eredità, una questione risolta (Machedavvero.it)

 

Inoltre, detto buono offre un tasso di interesse fisso su una somma di denaro depositata per un certo lasso di tempo. Solitamente i buoni postali sono ritenuti un investimento certo, poiché garantiscono una garanzia di rimborso del capitale investito con un rendimento prefissato.

Ebbene, una questione pratica che attiene ai buoni postali è la seguente: l’erede di un buono postale può attendere la scadenza per riscuoterlo, in modo da far maturare gli interessi in gioco? Di seguito la risposta.

Buono postale e riscossione erede: il caso della cointestazione

Onde orientarsi sui buoni postali ereditati, di riferimento è la normativa di Poste Italiane. Anzitutto va chiarito che alla data nella quale l’intestatario di un buono muore, gli eredi conseguono il diritto di chiedere il rimborso senza dover versare l’imposta di successione.

In ipotesi di buono postale cointestato, l’intestatario sopravvissuto può domandare il rimborso senza intraprendere l’iter di successione – anche attendendo la scadenza. Tuttavia le regole vigenti impongono di fare una distinzione:

  • se il buono postale ha avuto emissione dopo il 28 dicembre 2000, sarà sottoscritto con la clausola di pari facoltà di rimborso. Perciò dopo la morte del cointestatario, l’altro intestatario può andare a riscuotere il buono in un Ufficio Postale ricordandosi di aver con sé la documentazione necessaria;
  • invece, in riferimento ai buoni emessi prima del 28 dicembre 2000, sarà obbligatorio che gli eredi non si oppongano alla riscossione, in qualsiasi momento essa si compia.
Una questione risolta in tema di buono postale
Buoni postali ed eredità, chiarimenti (Machedavvero.it)

Buono intestato al soggetto deceduto: cosa fare?

Diverso è il caso in cui il buono postale sia intestato soltanto al deceduto. In questa situazione Poste Italiane bloccherà la possibilità di compiere ogni operazione, e l’erede dovrà intraprendere l’iter di rimborso per successione.

Ma attenzione: la dichiarazione di successione servirà soltanto se l’attivo ereditario è oltre i 100mila euro e se l’eredità non è conferita al coniuge o parenti in linea retta del de cuius. Altrimenti la dichiarazione non sarà necessaria. Tuttavia gli eredi dovranno comunque intraprendere l’iter di rimborso portando con sé una serie di documenti, tra cui quello di identità e il codice fiscale, la dichiarazione del diritto all’esonero per il possesso dei requisiti normativi, i dati anagrafici del defunto e il certificato di morte.

Detti documenti saranno essenziali alla data di presentazione della domanda di rimborso buono postale, che potrà compiersi anche a scadenza.

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