Fare il vaccino antinfluenzale conviene anche quest’anno? Il Ministero della Salute fuga ogni dubbio a riguardo con alcune raccomandazioni.
Quest’anno l’influenza è arrivata prima rispetto al periodo consueto e compreso tra fine anno e i primi mesi di quello successivo. In particolare ad essere colpiti sono i bambini, tanto che questi ultimi in molti casi hanno già manifestato i tipici sintomi legati ad una malattia, che si presenta con l’arrivo del freddo.
Ma il vaccino antinfluenzale può essere davvero la soluzione per evitare questo fastidioso problema? Vediamo più da vicino che fare o come comportarsi per prevenire l’influenza stagionale.
L’arrivo delle basse temperature nasconde insidie, legate ai tipici malanni stagionali. Tosse, raffreddore, mal di gola ma anche virus influenzali o parainfluenzali, gastroenteriti e casi di Covid: in queste ultime settimane gli studi medici hanno registrato l’aumento di pazienti desiderosi di sapere come curare il figlio piccolo o quali accorgimenti utilizzare per evitare i contagi in ambienti ad alto rischio, come le scuole.
Ebbene, se è vero che specialmente i bambini sono tra i più colpiti da influenza e disturbi di stagione, è altrettanto vero che i pediatri, proprio in questo periodo, ricordano con ancor maggior forza l’importanza della prevenzione, tramite soprattutto il vaccino antinfluenzale.
Come spiega il sito web del Ministero della Salute, il vaccino antinfluenzale consiste nel mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e ridurne le complicanze. Ovviamente ciò vale a tutte le età, anche se la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata in particolare alle persone over 60, oltre che ai bambini.
Inoltre è gratuita per gli appena citati soggetti e per le donne in gravidanza e post partum, i ricoverati in lungodegenza e i soggetti che presentano malattie croniche (ad es. diabete) o problemi al sistema immunitario. Al contempo il Ministero raccomanda il vaccino antifluenzale anche per alcune categorie di lavoratori, come il personale sanitario e socio-sanitario, le forze dell’ordine e i vigili del fuoco, gli allevatori o chi lavora a contatto con animali.
In quanto i virus dell’influenza cambiano spesso, la vaccinazione va ripetuta ogni anno. Questa è la regola base, riportata dal vademecum del Ministero della Salute nel suo sito web.
Un’unica dose di vaccino antinfluenzale basta ai soggetti di tutte le età, tranne che per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in data anteriore. Per essi infatti il Ministero della Salute raccomanda non una, ma due dosi da somministrare a distanza di almeno quattro settimane.
Concludendo, quella della somministrazione del vaccino antinfluenzale è comunque una buona scelta per tutti i soggetti che vogliano evitare le conseguenze della malattia influenzale e che non abbiano controindicazioni a riguardo. Ovviamente è preferibile avere un consulto con il medico di base prima della somministrazione.
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