Viaggi in fondo al mare? Con il progetto Proteus sarà possibile: parola di Fabien Cousteau

Pubblicato il giorno

da Claudio Garau

nella categoria: Viaggi

I viaggi in fondo al mare saranno possibili con il progetto di Fabien Cousteau, nipote del noto oceanografo Jacques. Le prime anticipazioni.

L’uomo è un esploratore nato, è cosa risaputa. Ed ora, dopo le avventure spaziali con l’obiettivo di raggiungere Marte per tentare la strada della colonizzazione del pianeta, sono i fondali marini ad attrarre coloro che vorrebbero farne la nuova frontiera del turismo.

Viaggi in fondo al mare
Viaggi in fondo al mare, il progetto diverrà realtà (Machedavvero.it)

Proprio così: dopo i voli spaziali di Bezos e Branson e le prospettive di ‘vacanze’ a decine e decine di migliaia di km sopra la superficie terrestre, il nuovo traguardo è l’esplorazione i viaggi negli abissi marini. L’idea viene da un persona non qualsiasi, ma da Fabien Cousteau, nipote del celebre oceanografo francese Jacques-Yves. Egli vuole costruire una grande base sottomarina per studiare i mari come mai prima d’ora.

Vediamo più da vicino qual è il progetto sui viaggi in fondo al mare.

Il progetto Proteus per i viaggi in fondo al mare e per studiare i fondali

Il progetto è ambizioso ma le risorse non mancano. Ecco perché è già in fase di costruzione una ipertecnologica base sottomarina ai Caraibi per fare ricerca e turismo. Si tratterà di una stazione sottomarina ispirata alla modularità della Stazione Spaziale Internazionale, con cucina e attracco per i sottomarini, ma soprattutto con laboratori e strumenti idonei a raccogliere il più alto numero di informazioni provenienti dai fondali.

La stazione sarà alimentata da energia solare ed eolica da terra e dalle coste giungerà un frequente approvvigionamento di viveri, insieme a coltivazioni idroponiche e dei prodotti dell’acquacultura.

Il suo nome sarà Proteus e sarà collocata a 18-20 metri di profondità, per accogliere scienziati e turisti. Anche se il nipote di Cousteau preferisce chiamarli acquanauti.

Quando sarà operativa la prima base per i viaggi in fondo al mare?

Il progetto Cousteau dovrebbe concretizzarsi tra due o tre anni, con la prima base sottomarina edificata su iniziativa di Fabien e del suo team di lavoro. Lo ha spiegato il nipote del celebre oceanografo francese nel suo recente intervento al Sutus, lo Space & Underwater Tourism Universal Summit svoltosi a Marbella, in Spagna, dal 22 al 24 settembre.

La posizione della prima base di questo tipo è già stata scelta. Sarà al largo di Curaçao, isola caraibica olandese non lontana dal Venezuela.

La piattaforma sarà modernissima e multifunzione, dato che permetterà di fare ricerca e scienza, ma anche turismo. Cousteau nell’intervento al Sutus ha spiegato che in media ogni missione darà spazio a dodici persone, mentre i turisti vip che potranno fare i viaggi in fondo al mare saranno un massimo di quattro.

La durata dei viaggi in fondo al mare

Con la nuova stazione sottomarina, i turisti non faranno un’esperienza ‘mordi e fuggi’ ma – assicura Fabien Cousteau – saranno chiamati a partecipare attivamente alle missioni, che dureranno da 7-10 giorni fino a tre mesi. Ecco perché prima di immergersi sarà necessario un lungo periodo di training, per abituarsi mentalmente e fisicamente all’idea di essere segregati a lungo a parecchi metri dalla superficie del mare.

Non esclusa però la partecipazione più breve, e più economica, ai viaggi in fondo al mare. Tuttavia il prezzo dovrebbe partire dai 50mila euro, lasciando intendere che non tutti i turisti potranno permettersi questa suggestiva esperienza.

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