Affitti 2024, l’inflazione colpisce ancora: di quanto aumenta il canone mensile?

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da Giovanni Cristiano

nella categoria: News

Si è reso noto l’indice di rivalutazione per l’adeguamento all’inflazione, di quanto aumenta il canone di affitto nel 2024? La risposta.

La rivalutazione per il tasso di inflazione tocca anche i canoni mensili degli affitti. Proprio per questo motivo alcuni sono soggetti ad un aumento periodico in base all’andamento dei prezzi. L’ultimo aggiornamento Istat inerente all’inflazione è stato pubblicato il 15 dicembre ed ha rilevato un calo rispetto a quello registrato nel mese di novembre.

Affitti 2024 inflazione aumenta
L’inflazione cambierà gli affitti nel 2024 – (Machedavvero.it)

L’adeguamento Istat serve per allineare il costo degli affitti di locazione con quello della vita. Il calcolo varia in base a quanto stabilito nel contratto di affitto e può essere fatto seguendo due percorsi:

  • Il primo applicando l’indice Foi medio annuale all’anno precedente, utilizzando i dati di fine anno per calcolare la media da applicare;
  • Il secondo applicando il più recente indice disponibile, per chi rivaluta il contratto per la prima volta. Per gli anni successivi si prenderà in considerazione l’indice del mese di riferimento applicando la variazione rispetto allo stesso mese dell’anno prima.

Si prevede quindi una notizia non certamente positiva per chi deve pagare la mensilità del canone. Entriamo nel dettaglio per capire meglio di quanto aumenterà il canone di locazione il prossimo anno.

Di quanto aumenterà il canone di affitto nel 2024? La previsione

L’adeguamento del canone di locazione serve ad allineare determinati costi all’economia del Paese. La misura può attivarsi solo se espressamente prevista dal contratto con una clausola che preveda la variazione della mensilità in base alle rivelazioni Istat.

Rivalutazione su canoni di locazione
Aumenti canone locazione nel 2024 – (Machedavvero.it)

La rivalutazione è calcolata su base annuale o biennale, tranne per i contratti siglati con cedolare secca. In quest’ultimo caso i canoni di locazione sono esclusi dalla rivalutazione annuale.

L’indice di rivalutazione a dicembre 2023, riferito al mese precedente, è pari a +118,7% con un aumento dello: 0,7% su base annua per i contratti con clausola di adeguamento annuale e del 12,3% su base biennale per i contratti con adeguamento ogni due anni.

La rivalutazione del canone di affitto scatta alla scadenza annuale del contratto e vale per tutto l’anno seguente. L’applicazione della variazione dipende dall’indice Istat FOI del mese precedente a quello di scadenza del contratto. La rivalutazione per strutture di tipo abitativo è del 100% mentre per le locazioni commerciali è del 75%.

Dunque il 2024 si prospetta molto complicato per gli italiani che oltre a dover far fronte ai vari rincari si troveranno anche a dover pagare un canone di affitto più alto rispetto al 2023.

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