Assegno INPS per superstiti: di cosa si tratta e come averlo

Pubblicato il giorno

da Claudio Garau

nella categoria: News

La pensione ai superstiti sostiene il reddito dei familiari della persona scomparsa e assicurata Inps. Una panoramica con focus sui requisiti.

A sostegno economico dei familiari a carico dell’assicurato Inps deceduto, ovvero coniuge e figli minorenni o soggetti inabili al lavoro e a carico del genitore scomparso, vi sono le cosiddette pensioni di reversibilità. Parlarne e conoscerne, almeno in generale, il funzionamento è quanto mai essenziale – anche per sapere da subito quali sono i requisiti d’accesso.

Pensione di reversibilità ai superstiti
Pensione di reversibilità ai superstiti, gli aspetti essenziali (Machedavvero.it)

Ecco allora una guida sintetica sulle informazioni essenziali sul tema, ed in particolare sui requisiti d’accesso delle pensioni ai superstiti.

Pensione ai superstiti: i requisiti del trattamento di reversibilità

La pensione ai superstiti consiste in una prestazione in denaro versata ai familiari a carico dell’assicurato defunto. Attenzione a distinguere, in quanto i trattamenti sono in realtà due: pensione di reversibilità e pensione indiretta. Il primo trattamento spetta in ipotesi di morte del già titolare di pensione, ma attenzione a tutti i requisiti.

Infatti occorre che:

  • il pensionato fosse titolare di pensione diretta, come ad es. il trattamento di inabilità, di vecchiaia o la pensione anticipata;
  • oppure ne avesse avuto la liquidazione in corso.

Pensione ai superstiti: requisiti pensione indiretta

Spetta invece la pensione indiretta in ipotesi di decesso di un assicurato ancora non in pensione, ma con i requisiti già conseguiti. In particolare per il diritto a questo supporto economico è necessario che alla data del decesso, l’assicurato avesse maturato:

  • almeno 15 anni di assicurazione e di contribuzione oppure 780 contributi settimanali;
  • almeno 5 anni di assicurazione e contribuzione oppure 260 contributi settimanali, dei quali almeno tre anni oppure 156 contributi settimanali nel quinquennio anteriore la data della morte.

A quanto ammonta l’assegno ai superstiti?

La pensione ai superstiti corrisponde ad una quota percentuale della pensione già liquidata o che sarebbe spettata all’assicurato deceduto. In particolare, per gli iscritti alla previdenza pubblica (Inps-Inpdap), il coniuge superstite può contare sul 60% della pensione goduta in vita dal titolare, invece al figlio unico superstite, minore, studente o inabile spetta il 70%. Nell’ipotesi in cui ci siano figli e coniuge aventi diritto, a ogni figlio va il 20%. Se invece il coniuge non ha diritto, a ogni figlio va il 40%. Infine, genitori, fratelli e sorelle hanno diritto al 15% ognuno.

pensione ai superstiti
Pensione ai superstiti, regole (Machedavvero.it)

In linea generale, l’entità della somma versata ai superstiti è di diverso ammontare in relazione al grado di parentela e del numero dei beneficiari, ma altresì in rapporto ai redditi da questi incassati. Da notare che il trattamento è annualmente ricalcolato, tenuto conto proprio delle soglie di reddito massimo richieste ai beneficiari.

Come spiega il Sole 24 Ore, possibile dunque il taglio dell’assegno, che può andare dal 25% al 50%, pur con il limite secondo cui sono vietati i tagli all’assegno che implichino un importo della pensione più basso del taglio stesso. Ma il prossimo anno non vi saranno tagli per redditi entro il limite di 23.345,79 euro (cifra rivalutata anno dopo anno).

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