Autovelox non segnalato: quando non si paga la multa? È fondamentale saperlo

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da Antonia Festa

nella categoria: News

Se l’autovelox non è segnalato è possibile presentare ricorso contro la multa per eccesso di velocità? Ecco la verità.

Le postazioni di controllo per il rilevamento elettronico della velocità vanno accuratamente segnalate, tramite cartelli o dispositivi luminosi.

Obbligo segnaletica autovelox
Gli autovelox vanno sempre segnalati (machedavvero.it)

La segnalazione è obbligatoria per tutti gli autovelox, fissi e mobili, per gli scout speed (cioè quelli posti a bordo dell’auto della polizia) e per i tutor (cioè gli apparecchi che rilevano la velocità media).

Se, quindi, non c’è la segnaletica relativa alla presenza di un autovelox, la multa per eccesso di velocità può essere impugnata.

A chiarire le modalità con le quali presentare ricorso è stata la Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 33773 del 4 dicembre 2023. La Legge non prevede il rispetto di una distanza minima tra il cartello che deve mostrare la scritta “controllo elettronico della velocità” e l’autovelox. Per i Giudici, dunque, bisogna guardare alle circostanze specifiche dell’evento e, in particolare, al tipo di strada e all’andatura consentita.

Quello che è fondamentale garantire è un adeguato spazio di frenata prima dell’autovelox, nel momento in cui si vede il cartello segnaletico. In questo modo, si evita un tamponamento a catena.

È, tuttavia, imposto dalla normativa il rispetto di una distanza massima dopo il segnale; l’autovelox, infatti, non può trovarsi a più di 4 chilometri. Nell’ipotesi in cui tale limite non dovesse essere rispettato, la multa dovrà considerarsi nulla, in mancanza di un secondo cartello di avviso.

In ogni caso, la segnaletica va deve essere riproposta anche dopo ogni intersezione.

Cosa fare se l’autovelox non è segnalato?

È onere del soggetto che contesta la multa dimostrare l’assenza della segnaletica relativa all’autovelox o la sua scarsa visibilità.

segnalazione tutor e autovelox
Anche i tutor vanno segnalati (machedavvero.it)

A tal fine, può, ad esempio, essere presentato un filmato che mostra come, lungo la strada, non ci siano cartelli attestanti la presenza del dispositivo.

L’automobilista può presentare impugnazione in due modalità:

  • al Giudice di Pace, entro 30 giorni. Si mira ad ottenere una decisione più imparziale perché il giudice è super partes, ma è a pagamento. Bisogna, infatti, versare un contributo unificato di 42 euro (oltre alla parcella dell’avvocato);
  • al Prefetto, entro 60 giorni. Non garantisce l’imparzialità perché il Prefetto è un esponente della Pubblica Amministrazione, ma è gratuito e può essere inviato tramite PEC o raccomandata.

Nel caso di rigetto del ricorso da parte del Giudice di pace, l’interessato deve pagare la  sanzione specificata dal verbale.

Se, invece, il rigetto proviene dal Prefetto, l’importo da pagare raddoppia, ma il richiederne può proporre ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni.

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