Come aumentare i contributi per accedere alla pensione di vecchiaia: la soluzione è questa ma ci sono delle condizioni Inps da rispettare

Pubblicato il giorno

da Claudio Garau

nella categoria: News

I contributi volontari sono uno strumento utile a chi non ha un lavoro ma occhio ai requisiti. Un caso pratico e le istruzioni generali.

Il diritto e la misura della pensione dipendono anche dall’eventuale versamento dei cd. contributi volontari. Essi sono quei contributi pagati all’Inps – su autorizzazione di quest’ultima – da parte di coloro che, pur non essendo obbligati, intendono avere una copertura previdenziale più consistente. I contributi volontari consentono infatti di coprire quei buchi contributivi tipici delle carriere discontinue e, soprattutto, fanno conseguire i requisiti per l’accesso alla pensione.

Contributi volontari
Contributi volontari, un caso pratico risolto (Machedavvero.it)

Inoltre, i contributi volontari impongono l’inattività del soggetto che li versa, sia sul piano del lavoro autonomo che di quello subordinato.

Ebbene, pensiamo al caso tipico di chi vuole ottenere la pensione di vecchiaia (67 anni di età + 20 anni di contributi): può colmare la lacuna contributiva pagando in una sola soluzione il rimanente, tramite i contributi volontari? Ecco la risposta.

Contributi volontari, le condizioni per ottenere il requisito della pensione di vecchiaia

La situazione appena citata non è di certo infrequente. E’ il caso di chi ad esempio ha lavorato per 15 anni, versando regolarmente i contributi, e successivamente ha versato 2 anni in forma volontaria dopo aver terminato di lavorare: si può versare in un solo importo gli ultimi 3 anni, che permetterebbero nel breve tempo di integrare il requisito contributivo della pensione di vecchiaia? Ebbene la legge prevede quanto segue:

  • sussiste il diritto alla prosecuzione volontaria dei contributi, in modo da ottenere la pensione di vecchiaia, in modo da agganciare il requisito contributivo per la pensione di vecchiaia
  • ma detti contributi volontari non possono essere versati in una sola soluzione.

Lo spiega l’Inps nel suo sito web ufficiale: i versamenti debbono essere compiuti sempre di trimestre in trimestre, anche servendosi del Portale dei pagamenti dell’istituto (sezione ‘Versamenti Volontari’):

  • gennaio-marzo: entro il 30 giugno;
  • aprile – giugno: entro il 30 settembre;
  • luglio – settembre: entro il 31 dicembre;
  • ottobre – dicembre: entro il 31 marzo.

Il versamento dovrà aversi su base trimestrale, in particolare entro il trimestre successivo a quello di riferimento.

Contributi Inps
Contributi Inps, come comportarsi con quelli volontari? (Machedavvero.it)

Contributi volontari: occhio a questo ulteriore requisito

Attenzione anche al seguente requisito, legato alla contribuzione effettiva ed anteriore: infatti l’autorizzazione Inps alla contribuzione volontaria – con domanda ad hoc anche tramite patronato – scatterà soltanto con:

  • almeno 5 anni di contributi effettivi
  • oppure 3 anni nei 5 anni anteriori alla domanda.

Concludendo, soltanto a queste condizioni sarà possibile sfruttare i contributi volontari per raggiungere i requisiti della pensione di vecchiaia secondo le regole della legge Fornero.

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