Pensione integrativa e bonus fiscale: si ottiene un rimborso nel 730

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da Valentina Trogu

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Gli iscritti ad un Fondo pensione sono premiati con incentivi fiscali per spingere verso la scelta di una pensione integrativa che possa garantire un futuro di benessere.

La deducibilità fiscale dei contributi versati al Fondo pensione è il beneficio riconosciuto agli aderenti ad una pensione integrativa.

Pensione integrativa e deducibilità fiscale
Meno tasse con la deducibilità fiscale (Machedavvero.it)

L’importo della pensione che prenderanno tra diversi anni i giovani di oggi sarà a malapena sufficiente per soddisfare i bisogno primari. Il sistema di calcolo contributivo, la precarietà del lavoro, i vuoti contributivi sono tutte cause di un assegno pensionistico poco soddisfacente. La pensione avrà un importo molto più basso rispetto allo stipendio e questa considerazione spaventa i lavoratori.

L’unico modo per garantire il benessere a lungo termine è l’iscrizione ad un Fondo pensione approfittando di diversi incentivi fiscali. La pensione integrativa è uno strumento di risparmio vantaggioso grazie soprattutto alla deducibilità fiscale promessa agli aderenti. Deducibilità dei contributi versati nel Fondo pensione dal reddito IRPEF che ogni anno si dichiara. Questi contributi permettono l’abbattimento dell’imponibile fiscale ai fini IRPEF. Le imposte da pagare saranno di meno perché i versamenti vengono sottratti dal reddito dichiarato prima dell’applicazione dell’aliquota progressiva.

La deducibilità fiscale della pensione integrativa, i dettagli

I contributi possono essere portati in deduzione entro il limite di deducibilità fiscale di 5.164,57 euro all’anno.

Il vantaggio fiscale della pensione integrativa
Il vantaggio fiscale della pensione integrativa (Machedavvero.it)

Alla somma dei redditi si dovranno sottrarre le spese deducibili e l’importo finale sarà minore grazie alle somme versate nella previdenza integrativa. Le imposte IRPEF, come detto, saranno inferiori essendo l’aliquota applicata su un reddito lordo più basso – entro i 5.164,57 euro – in seguito all’abbattimento dell’imponibile.

I vantaggi dei versamenti dei contributi annuali nel Fondo pensione, dunque, si possono riassumere così

  • l’imponibile fiscale si abbatte,
  • le aliquote si applicano su un reddito inferiore,
  • le imposte da corrispondere in sede di dichiarazione dei redditi dell’anno successivo sono inferiori,
  • la soglia da rispettare è pari a 5.164,57 euro all’anno di versamenti,
  • la parte in eccesso non dedotta sarà esente fiscalmente in fase di erogazione. Ciò che è già tassato in precedenza, infatti, non può essere soggetto ad una doppia tassazione.

Maggiore è il reddito – e di conseguenza l’aliquota marginale IRPEF – maggiore sarà il beneficio della deducibilità fiscale del fondo pensione. Occorre ricordare, poi, che il tetto massimo più volte citato di 5.164,57 euro si riferisce al singolo reddito imponibile da abbatte, a persona/contribuente. Significa che anche avendo più fondi pensione sarà necessario rispettare il limite di 5.164,57 euro.

Ma a chi spetta la deducibilità fiscale? A tutti coloro che sono soggetti ad IRPEF ordinaria e che contribuiscono alla previdenza integrativa.

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