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Zuckerberg, il rifugio alle Hawaii vale 250 milioni di euro: i primi dettagli sul progetto per la fine del mondo

Tra i fondatori del primo grande social network globale, Zuckerberg si protegge dal rischio fine del mondo.. alle Hawaii. Ecco come.

Mark Zuckerberg è colui che ha maggiormente incassato dall’evoluzione e diffusione del social network Facebook, diventando uno degli uomini più ricchi del mondo. Informatico e imprenditore statunitense, e tra i fondatori del popolarissimo sito web, Zuckerberg ha sempre avuto il pallino dell’innovazione e si stima che oggi il suo patrimonio sia superiore ai 100 miliardi di dollari.

Mark Zuckerberg, da FB al rifugio segreto alle Hawaii (Machedavvero.it)

L’eccentricità dei più ricchi del pianeta è cosa ben nota e c’è, infatti, chi mira a costruirsi un bunker per sopravvivere alla fine del mondo:  tra questi proprio Zuckerberg che, secondo le indiscrezioni più recenti, avrebbe già speso l’enorme di cifra pari a circa 250 milioni di euro per assicurarsi il suo rifugio personale alle isole Hawaii, nel caso in cui una qualche sciagura si abbatta sul globo. Vediamo più da vicino.

Mark Zuckerberg: dove sarà il suo bunker da fine del mondo?

Più che una semplice ‘tana’ in cui rifugiarsi in caso di apocalisse, Zuckerberg ha individuato nelle isole Hawaii un’area sicura in cui.. far costruire una sorta di città sotterranea in grado di garantire la sopravvivenza a chi vi abiterà. Il progetto di Zuckerberg è in particolare localizzato sull’isola hawaiana di Kauai, dietro un muro alto due metri, che impedisce a occhi indiscreti di vedere cosa c’è oltre.

Zuckerberg e il rifugio alle Hawaii, le indiscrezioni (Machedavvero.it)

La location da fine del mondo non è stata ancora completata e si sa che coloro che vi stanno lavorando come operai, sono tenuti a rispettare dei rigidi accordi di non divulgazione: se non lo fanno, si esporrebbero infatti a concreti rischi di licenziamento.

Da notare che l’isola di Kauai non è esattamente un luogo incontaminato: con i suoi 73.000 abitanti, è stata caratterizzata negli ultimi anni dall’edificazione di case di lusso per stranieri danarosi. Proprio questo ne ha modificato l’economia tradizionale fondata sul turismo e ha spinto a porre questioni inerenti la salvaguardia del patrimonio locale.

Nonostante l’estrema riservatezza del progetto, qualcosa è trapelato via web e il sito Wired è riuscito ad avere qualche dettaglio sulle dimensioni del complesso in corso di costruzione. Ebbene, Mark Zuckerberg ha pensato a un sito di ben 160 ettari che avrà – tra l’altro – ville, case sugli alberi, piscine, campi da tennis, una enorme cucina, un palazzetto dello sport e una sala conferenze.

Il numero uno di Facebook si proteggerà in un bunker di circa 1.500 metri quadrati, nel caso una bomba atomica si abbatta sulla sfera terrestre o qualche cataclisma riversi la sua potenza in superficie. Nel sottosuolo, il rifugio avrà tutti i comfort utili a varie persone per sopravvivere in maniera autosufficiente. Da notare per esempio, che le risorse idriche di certo non mancheranno: il luogo avrà infatti un proprio serbatoio d’acqua di 17 metri di diametro e 5 metri di altezza.

Claudio Garau

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