Buoni benzina, la truffa si diffonde: ha già colpito tanti utenti su WhatsApp, come difendersi

Pubblicato il giorno

da Giovanni Cristiano

nella categoria: News

Si sta espandendo la truffa sui buoni benzina ed ha già colpito tanti utenti su WhatsApp: ecco come funziona e come difendersi.

I cybercriminali rendono l’universo digitale sempre più difficile da gestire. Negli ultimi anni la piattaforma WhatsApp è stata spesso teatro di truffe e raggiri informatici, causando grandi problemi agli utenti del servizio. Questo fenomeni stanno aumentando e di recente si sono concentrati sui buoni benzina.

Buoni benzina truffa: come difendersi
La truffa dei buoni benzina si sta diffondendo – (Machedavvero.it)

Il prezzi alti del carburante ha portato gli hacker a rivolgere la loro attenzione, perché cercano di approfittare dei periodi di forte difficoltà per le persone. La truffa dei buoni benzina illude la possibile vittima promettendo un forte sconto sui prossimi rifornimenti, e per questo il numero delle persone che si sono fidate di questa frode è altissimo.

Nelle ultime settimane la truffa si sta diffondendo a macchia d’olio, così come la preoccupazione degli utenti di WhatsApp. Entriamo nei dettagli per comprendere come funziona la frode dei buoni benzina e come difendersi per non regalare ai pirati informatici i propri dati personali.

Attenzione alla truffa dei buoni benzina: come difendersi

I cittadini italiani sono ancora preoccupati della situazione economica e del costo della vita sempre più alto. L’inflazione si mantiene su livelli importanti e segna i prezzi di tantissimi beni, tra cui il carburante. Proprio su questo elemento si è concentrata l’attenzione degli hacker che hanno messo in atto una truffa su WhatsApp.

Truffa buoni benzina whatsapp: cosa fare
Cosa fare con la truffa dei buoni benzina – (Machedavvero.it)

Diversi utenti in rete hanno segnato su internet o alle autorità di aver ricevuto dei messaggi in cui si prometteva dei buoni carburante. Gli hacker stanno facendo circolare un falso voucher dal valore di 100 euro, da utilizzare esclusivamente per fare rifornimento.

Il buono funge da esca affinché le vittime vadano ad inserire i propri dati nel form utile a ricevere il voucher. Una volta inseriti, le informazioni finiscono direttamente nelle mani dei cybercriminali e vengono utilizzate per realizzare altre truffe, come i furti d’identità o per sottrarre del denaro.

Per non cadere nell’inganno dei truffatori bisogna sempre analizzare una proposta così tanto invitante, che stona rispetto al periodo attuale. Quindi, non devono essere mai inseriti i propri dati davanti a queste proposte, ma è necessario guardarle con un certo scettiscismo andando poi ad ignorare ogni comunicazione del genere. Un’altra azione da eseguire è di segnalare a WhatsApp la presenza di questi messaggi, bloccando il mittente e procedendo alla dovuta segnalazione.

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