ISEE, gli errori fatali ai contribuenti: la procedura da seguire per compilare correttamente l’attestazione

Pubblicato il giorno

da Giovanni Cristiano

nella categoria: News

La compilazione dell’attestazione ISEE deve avvenire correttamente per non perdere benefici e agevolazioni: ecco la procedura da seguire.

Molti benefici e tante agevolazioni passano dalla presentazione dell’attestazione ISEE, che deve essere compilata perfettamente affinché sia accettata. Con l’ingresso del 2024 gli italiani sono chiamati al rinnovo della certificazione, ragion per cui devono prestare attenzione alla compilazione perché eventuali errori possono causare conseguenze non positive.

ISEE errori procedura
Gli errori da evitare nella compilazione dell’ISEE – (Machedavvero.it)

Ad esempio, potrebbe esserci un valore diverso da quello reale, con la conseguente perdita di contributi economici e bonus. In caso di utilizzo inconsapevole di un ISEE errato, si rischia una sanzione di 5.000 euro e la reclusione.

In genere gli errori più comuni riguardano la composizione del nucleo familiare. In determinati casi, come per l’erogazione dell’Assegno Unico e Universale, ci sono delle eccezioni perché si considerano entrambi genitori, anche se non sposati e non conviventi. Quindi, per l’ISEE ordinario bisogna fare la dovuta distinzione, mentre per l’attestazione dedicata ai minorenni entrambi i genitori sono inclusi nel nucleo familiare. Vediamo quindi come evitare qualsiasi errore per redigere un ISEE corretto e accettato dalle istituzioni.

Gli errori da evitare durante la compilazione dell’ISEE

Un errore molto comune nella compilazione dell’ISEE può verificarsi nell’ipotesi di figli maggiorenni non conviventi. Il figlio maggiorenne non convivente può formare un nucleo a sé solo se ha uno di questi 3 requisiti: ha più di 26 anni, è sposato o ha figli, possiede un reddito a 2.840,51 euro. In caso contrario, viene considerato nel nucleo dei genitori.

Compilare correttamente ISEE
Come compilare adeguatamente l’ISEE – (Machedavvero.it)

Un altro scenario rischioso riguarda i coniugi. Due persone sposate potrebbero fare parte di due differenti DSU, nell’ipotesi in cui risiedano a due indirizzi diversi. Il nucleo familiare a parte è un’ipotesi possibile solo in questi casi:

  • Divorzio;
  • Separazione;
  • Decadenza dalla potestà genitoriale;
  • Provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
  • Abbandono del coniuge accertato dal giudice.

Oltre questi casi c’è da segnalare quello in cui si ricomprendono in un’unica attestazione tutti coloro in possesso della stessa residenza. Anche le persone che vivono sotto lo stesso tetto possono avere ISEE differenziati e questo comporta dei vantaggi come la riduzione del valore e la possibilità di accedere ai bonus inerenti al reddito.

Infine, un altro errore è compito da chi fa ricorso ad un ISEE precompilato. Nello specifico, non si verificano le informazioni sul patrimonio immobiliare. Se questi dati dovessero essere errati, ci saranno conseguenze fiscali perché il patrimonio sarà considerato nella sua totalità e, quindi, il valore dell’attestazione sarà superiore.

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