Stirare, che fatica! Gli accorgimenti per limitare l’uso del ferro da stiro

Pubblicato il giorno

da Giovanni Cristiano

nella categoria: Lifestyle

Stirare rappresenta un’attività faticosa e che non tutti vogliono eseguire: ecco le accortezze per limitare l’uso del ferro da stiro.

Le faccende domestiche da svolgere sono tante ma quando si parla di stirare si evidenzia poca volontà nell’eseguire questa attività. Già solo pensare al ferro da stiro, all’asse e ai tanti indumenti da stirare fa passare la voglia di procedere in pochissimi secondi.

Stirare limitare uso ferro
Gli accorgimenti per limitare l’uso del ferro da stiro – (Machedavvero.it)

Smettere di stirare è pressoché impossibile ma conoscendo alcuni accorgimenti si potrà ridurre drasticamente il ricorso a questa attività. Correggendo un po’ il tiro si risparmierà tempo, denaro e si darà un aiuto importante all’ambiente.

Prima di abbandonare quasi definitivamente il ferro da stiro e il rispettivo asse, bisogna conoscere come attuare determinati trucchi che consentiranno di saltare il passaggio finale del bucato e al contempo di avere dei capi curati, nonostante non siano stati stirati.

Come smettere di stirare: i consigli efficaci per dire addio al ferro da stiro

Il primo elemento da considerare per smettere di stirare è il tessuto dei capi. I materiali e i tessuti che consentono di non svolgere questa attività sono il denim, il cotone 100%, l’elasten, il cotone elasticizzato ed il lino. Le fibre sintetiche, come il poliestere, sono sconsigliate.

Come smettere di stirare
Come smettere di stirare – (Machedavvero.it)

I capi più complessi da stirare sono le camicie, che spesso richiedono l’uso del ferro da stiro, ma per loro ci sono due soluzioni possibili. Acquistare camice no-stiro oppure stirare l’indumento dopo averlo lasciato 10 minuti nel congelatore. Quest’ultimo trucco renderà le pieghe facilmente eliminabili con un solo passaggio di ferro.

Un altro tassello fondamentale riguarda il lavaggio in lavatrice con i programmi da preferire che non superano i 40 gradi, con centrifuga a 600/800 giri e a cicli brevi. Senza dimenticare di chiudere bottoni e cerniere prima di riporre i capi nel cestello. Inoltre, usare poco detersivo e sostituire l’ammorbidente con dell’acido citrico per via dell’azione anticalcare che ‘distende’ i tessuti.

Dopo il lavaggio si passa alla fase cruciale per raggiungere l’obiettivo: l’asciugatura. È importante che gli indumenti non restino a lungo in lavatrice alla conclusione del lavaggio, l’ideale sarebbe stendere il bucato al termine del ciclo perché proprio in quel momento gli indumenti si stropicciano più facilmente. Prima di stenderli è consigliabile dare due o tre colpi ai panni, sbattendoli. Attenzione ad alcuni capi come i jeans che da bagnati diventano pesanti.

Infine è altrettanto importante la fase della piegatura per ultimare la ‘missione’. Una volta che gli indumenti si sono asciugati, bisogna ritirarli e piegarli immediatamente.

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