Causale bonifico, attenzione a cosa scrivi: bloccano il conto per un mese

Pubblicato il giorno

da Isabella Insolia

nella categoria: News

Fare grande attenzione a cosa si inserisce nella causale del bonifico. Se le banche leggono qualcosa di “sospetto” possono bloccare il conto per un mese.

Le transazioni finanziarie sono diventate nel tempo sempre più efficienti e sicure, questo soprattutto grazie al miglioramento della tecnologica all’interno del settore bancario.

Causale bonifico: conto bloccato
Attenzione a scrivere la causale del bonifico – machedavvero.it

Nonostante le migliorie, non sono straordinarie le situazioni insolite, come nel caso in cui un utente si è visto bloccare il conto corrente per un mese per via di una parola ritenuta “sospetta” scritta all’interno di una causale di bonifico. È tutto partito quando il soggetto ha deciso di addebitare le spese del viaggio di lavoro per un seminario a Helsinki al proprio datore di lavoro.

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Causale bonifico, conto corrente bloccato per la parola “sospetta”

L’uomo al quale è stato bloccato il conto corrente aveva eseguito un bonifico di 572 euro ed ha scritto nella causale la parola “hama-seminaari”, in pratica seminario hama. A ingannare l’istituto bancario era stata la “S” vicina all’acronimo “hama”, tanto che ha fatto scattare l’allarme.

Causale bonifico: parola sospetta
Conto bloccato per la parola sospetta nella causale – machedavvero.it

L’istituto bancario ha pensato che i fondi potessero essere indirizzati ad Hamas, l’organizzazione terroristica palestinese al centro del conflitto tra Israele e Palestina. Le banche usano i sistemi automatizzati e il supporto degli esperti per monitorare e individuare le transazioni ritenute sospette.

È in tal senso che la parola “hama-seminaari” ha innescato l’allerta nel sistema di monitoraggio che ha portato la banca a bloccare il conto corrente per un mese. La risoluzione del problema è stata lunga e frustrante, dove l’uomo appunto ha dovuto attendere circa quattro settimane prima che potesse essere contattato dalla banca.

L’uomo ha inviato diversi messaggi al servizio cliente dell’istituto bancario per cercare di risolvere il problema. Il cliente della banca, inoltre, ha detto che la sua banca non ha fatto nessuno sforzo per cercare di comprendere quale fosse il contesto della parola sospetta e approfondire le informazioni.

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Dato questo caso, gli esperti consigliano di prestare molta attenzione quando bisogna compilare il campo della causale. Questo perché le banche devono garantire la massima sicurezza delle transazioni finanziarie; anche se la mancanza della comunicazione tra gli istituti e i clienti potrebbe causare dei disagi generali.

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