Imbiancare casa, a chi spetta alla fine del contratto di affitto? Le spiega la legge

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da Isabella Insolia

nella categoria: News

In molti si chiedono a chi spetta imbiancare la casa alla fine del contratto di affitto. In tal senso interviene la legge: ecco che cosa dice la normativa.

Soprattutto i proprietari di un immobile in affitto alla prima esperienza hanno moltissime domande in testa, una di queste riguarda a chi spetta imbiancare le pareti delle stanze una volte che il contratto giunge al termine.

Imbiancare casa fine contratto affitto
A chi spetta imbiancare? – machedavvero.it

Ogni volta che ci si chiede a chi tocca imbiancare casa alla fine di un contratto di affitto, bisogna rivolgersi a un recente riferimento normativo che potrebbe venire incontro. Parliamo della sentenza 2939/2019 della Corte di Cassazione la quale ha dato delle delucidazioni importanti sia per il proprietario che per gli inquilini in procinto di lasciare l’immobile.

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A chi tocca imbiancare casa: la sentenza della Corte di Cassazione

Gli ermellini hanno sottolineato nella sentenza sopracitata che, in qualsiasi caso, non spetta all’inquilino tinteggiare le pareti della casa che ha preso in affitto fino a una data specifica. Nel caso in cui ci siano nel contratto delle clausole che chiamano in causa l’obbligo dell’inquilino a imbiancare bisogna considerarle nulle ai sensi dell’articolo 79 della legge 392/78.

Imbiancare casa: sentenza Cassazione
La sentenza della Cassazione – machedavvero.it

Secondo l’articolo, se si attribuisce all’ex inquilino una spesa di ordinaria manutenzione, che in genere sarebbe a carico del proprietario della casa, quest’ultimo sperimenterebbe un vantaggio oltre al canone, l’unica somma che è a carico del locatario, sulla base della legge vigente nel settore degli affitti.

In pratica, la normativa sottolinea che le clausole extra canone a favore del proprietario non sono permesse. L’immobile appena lasciato da un soggetto che ci ha vissuto per un dato periodo in affitto può essere caratterizzata dalla presenza di peculiarità tipiche delle case sottoposte a un uso prolungato.

Questa appena indicata è la regola generale, tuttavia ci sono delle eccezioni da prendere in considerazione. La giurisprudenza mantiene un livello di tolleranza per quanto concerne le clausole extra canone. Questo succede soprattutto da quanto venne abolita la legge sull’equo canone nel 1998.

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Da quel momento in poi, le parti in causa in un contratto di affitto hanno di. fatto la possibilità di sottoscrivere e definire tutti i dettagli accordandosi tra di loro. Da qui si aprono diversi scenari, al di là dell’obbligo del locatore di dover imbiancare la propria casa.

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