L’assegno di accompagnamento può arrivare fino a 1.500 euro: a chi è destinato?

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da Giovanni Cristiano

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L’assegno di accompagnamento può essere erogato fino ad una cifra di 1.500 euro, ma solo in alcuni casi: ecco quali.

Lo Stato italiano eroga dei benefici alle persone che presentano delle gravi disabilità. Tra i trattamenti economici è presente l’assegno di accompagnamento dal valore di 503,04 euro per dodici mensilità nel 2024. Questa misura può vedere triplicato l’importo ma solo in alcune e definite circostanze.

Assegno accompagnamento 1.500 euro
L’assegno di accompagnamento può arrivare a 1.500 euro – (Machedavvero.it)

Per ricevere l’assegno di accompagnamento occorre avere a disposizione i certificati specialistici della patologia rilasciati da enti preferibilmente pubbliche. La documentazione dovrà essere consegnata al medico di base che si occuperà di inviarla all’Inps, in maniera telematica, indicando le patologie del paziente. Una volta trasmessa la domanda, il cittadino dovrà presentare la richiesta di agevolazione per sottoporsi, successivamente, alla visita medica.

La Commissione sarà chiamata a redigere il verbale con la risposta alla richiesta di riconoscimento dell’invalidità. Se l’esito sarà positivo, allora la persona con handicap riceverà l’assegno di accompagnamento, che può arrivare fino a 1.500 euro al mese in alcune situazioni: ecco quali.

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Come ricevere 1.500 euro al mese con l’assegno di accompagnamento

Ricevere un assegno di accompagnamento da 1.500 euro al mese passa dall’accumulo di diverse prestazioni assistenziali. La possibilità è concessa alle persone che versano in condizioni di salute gravissime. Serve l’indennità di accompagnamento legata, come sottolineato in precedenza, all’incapacità di compiere atti quotidiani della vita e di deambulare in autonomia più un’altra condizione: la cecità assoluta.

Cecità assoluta assegno accompagnamento
Le condizioni per avere l’assegno da 1.500 euro – (Machedavvero.it)

Lo Stato eroga alle persone non vedenti un trattamento economico di circa 1.000 euro per dodici mesi cumulabile all’indennità di accompagnamento per invalidi totali solo se si soddisfano determinate condizioni. Si è ciechi assoluti se si è completamente privi della vista o se si percepisce solo la luce o il movimento della mano. In questa condizione, l’Inps riconosce l’accompagnamento senza fare richiesta del limite reddituali o anagrafici. Tale indennità per ciechi assoluti si può legare con quella per invalidi totali se i trattamenti si riferiscono a patologie diverse.

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Dunque, bisognerà avere più patologie con effetti invalidanti diversi per arrivare ad un assegno di oltre 1.000 euro. Le minorazioni dovranno essere distinte e riconducibili a due cause non comuni. I 1.500 euro potranno essere ottenuti sommando le due indennità di accompagnamento se il soggetto è pluriminorato. Non è prevista la doppia erogazione in caso di sola cecità assoluta, anche se impedisce la deambulazione autonoma.

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