Peste suina africana, la malattia può essere trasmessa all’uomo?

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da Isabella Insolia

nella categoria: News

La peste suina africana è una nuova emergenza che sta attirando l’attenzione dei media, ma può essere trasmessa all’uomo? Ecco che cosa dice la scienza.

La malattia virale colpisce principalmente cinghiali selvatici e suini ed è tornata a far parlare di sé ormai da diversi mesi. Numerosi sono i paesi dell’UE che stanno avendo a che fare con questo virus, come sottolineato dal Consiglio UE dell’Agricoltura.

Peste suina africana rischio contagio
C’è il rischio contagio umano con la peste suina africana? – machedavvero.it

C’è molta preoccupazione tra tutti gli allevatori a causa della peste suina africana (PSA) che sta colpendo moltissimi allevamenti in molteplici regioni italiane, da Nord a Sud della penisola. Gli ultimi sviluppi stanno inquietando la Coldiretti che si sta attivando per tutelare gli allevatori. Nel frattempo, in molti si chiedono se il virus potrebbe essere contagioso anche per l’essere umano.

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Peste suina africana: quali rischi ci sono per l’uomo

La peste suina africana è una malattia altamente diffusiva e infettiva. I cinghiali selvatici e i suini si contagiano attraverso il contatto con gli animali infetti, ingerendo carni o prodotti a base di carne infetta, contatto con gli oggetti contaminati dal virus, morsi di zecche infette.

Peste suina africana: rischi cause
I rischi della peste suina – machedavvero.it

Il virus è dotato di un’ottima resistenza in ambiente esterno e può rimanere in vita persino fino a 100 giorni sopravvivendo all’interno dei salumi per diversi mesi o resistendo persino a temperature molto alte. Addirittura, si parla di una sopravvivenza nel sangue fino a 18 mesi.

Detto ciò, è importante sottolineare che non è una malattia trasmissibile all’uomo. L’essere umano non si infetta né attraverso il contatto diretto con gli animali malati di PSA e né tramite alimenti di origine suina. Tuttavia, è bene spiegare che l’uomo può essere veicolo di trasmissione della malattia attraverso la contaminazione di indumenti, veicoli, cibo di origine o contenente carne suina (anche stagionata) e attrezzature varie.

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Il virus, seppur non rappresenti un vero rischio per la salute per l’uomo, potrebbe causare un danno importante nel settore socio-economico in quanto ci sarebbero delle perdite ingenti nel settore zootecnico suinicolo. Le leggi europee, con l’obiettivo di eradicare e controllare la diffusione della PSA, prevedono l’abbattimento dei suini domestici in cui è stato riscontrato il virus e il blocco del commercio al di fuori delle zone infette. Un danno economico notevole.

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