Liste di attesa troppo lunghe in ospedale? C’è il diritto alla visita privata senza sborsare cifre assurde

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da Isabella Insolia

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Per le liste di attesa troppo lunghe in ospedale c’è il diritto alla visita privata ma senza sborsare cifre assurde: ecco che cosa sapere.

Una delle discussioni maggiori è quella che riguarda le liste di attesa lunghissime fino all’inverosimile. Per alcune la vista spetta dopo anni di attesa. Per fortuna però c’è la possibilità di farsi visitare privatamente ma solo pagando il ticket.

Liste attesa lunghe ospedale: diritto vista privata
Il diritto alla visita privata con liste di attesa lunghe – machedavvero.it

Curarsi è un diritto ma purtroppo sempre più persone decidono di non farlo non solo perché i costi sono diventati un po’ troppo alti per essere sostenuti, ma soprattutto perché le liste di attesa sono interminabili. Questa situazione si verifica sia nei casi meno gravi e sia in quelli a rischio. La sanità italiana sta in affanno e ad andarci di mezzo sono i cittadini.

Non tutte le persone sanno che c’è un decreto che mette in regola le liste di attesa ospedaliere troppo lunghe. La norma indica i tempi massimi che intercorrono tra la richiesta della visita e la sua esecuzione. L’intervallo di tempo deve essere reso pubblico ai cittadini e dovrebbe essere comunicato.

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Liste di attesa lunghe in ospedale: curarsi privatamente pagando solo il ticket

Nel caso in cui i tempi massimi di attesa vanno oltre quelli stabiliti è possibile chiedere che la visita venga fornita in intramoenia ma senza pagare il medico come “privato” e il prezzo dovrà corrispondere al ticket. È un diritto stabilito per legge e può essere esercitato per diversi tipi di viste ed esami. La stessa cosa vale anche per coloro che si ritrovano davanti le liste bloccate da parte delle Asl.

Liste attesa lunghe ospedale: visita privata
Visita privata pagando solo il ticket – machedavvero.it

Nel caso in cui la lista di attesa è lunga o bloccata il cittadino deve compilare un modulo nel quale avanza la sua richiesta per la prestazione in regime di libera attività professionale. Il documento deve essere intestato all’Azienda sanitaria di appartenenza allegando la prescrizione del cup e la ricetta medica corrispondente.

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È anche prevista la possibilità per il medico di applicare il codice di priorità alla visita o esame. In pratica, sulla ricetta bisognerà indicare il codice U, che sta per urgente, per cui la prestazione deve essere erogata entro le 72 ore. Se viene indicato con il codice B (breve) la visita deve essere messa entro 10 giorni, il codice D (differibile) entro un mese e con il codice P (programmabile) entro due mesi.

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