Donare casa ai figli, è possibile non passare dal notaio: l’alternativa prevede 2 passaggi fondamentali

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da Giovanni Cristiano

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È consentito donare casa ai figli senza dover fare ricorso ad un notaio. La soluzione alternativa richiede una specifica procedura.

La donazione è un contratto diffusissimo e che deve essere composto da determinati elementi, per non rischiare alcuna sanzione in futuro. La modalità classica chiama in causa la figura del notaio ma ci sono delle soluzioni alternative completamente legali e poco conosciute.

Donare casa figli senza notaio
Come donare casa figli senza notaio – (Machedavvero.it)

In questo caso si vuole porre l’attenzione su un sistema che, se utilizzato, permette agli interessati di non dover sostenere l’obbligo della donazione fatta per iscritto. In particolar modo si farà chiarezza entro quali modalità si può donare una casa al figlio senza dover rivolgersi al notaio.

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Donazione indiretta della casa per un figlio: come funziona la procedura

L’opzione più concreta a cui possono rivolgere l’attenzione i genitori che hanno intenzione di acquistare l’abitazione al figlio senza andare dal notaio è la donazione indiretta.

donazione indiretta: come funziona
La donazione indiretta consente di non dover ricorrere al notaio – (Machedavvero.it)

In estrema sintesi, la donazione indiretta funziona nel momento in cui i genitori non comprano la casa per poi donarla al figlio, ma gli regalano la cifra necessaria affinché il diretto interessato possa procedere all’acquisto di una casa da intestare a suo nome. In altre parole, la donazione indiretta della casa avviene tramite una donazione diretta dei soldi utili all’acquisto dell’abitazione.

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In merito a questo meccanismo bisogna porre l’attenzione sul fatto che non implica la partecipazione del notaio soltanto se, al momento della compravendita immobiliare, sia dichiarato nel rogito che è stato utilizzato il denaro ottenuto in regalo dai genitori. È quella somma a dover essere trasferita tramite bonifico.

Al momento del bonifico deve essere inserito nella causale il motivo del trasferimento. Alla data di sottoscrizione del contratto utile all’acquisto dell’immobile è necessario inserire la previsione che spiega come verranno utilizzati i soldi regalati con il bonifico.

Come spiegato dalla Corte di Cassazione, infatti, solo così la donazione indiretta può ritenersi valida anche senza dover andare a firmare dal notaio i documenti formali. C’è un dettaglio però che non deve sfuggire ed è quello inerente all’ultima fase della compravendita, vale a dire il rogito per concludere l’acquisto che deve verificarsi in qualsiasi caso.

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