Il Bonus caldaie è a rischio? Ecco le 6 alternative che ti faranno risparmiare migliaia di euro

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da Antonia Festa

nella categoria: News

Dal prossimo anno potrebbe essere abolito il Bonus caldaie, ma le famiglie potranno continuare a contare su diverse agevolazioni.

In questi giorni sta facendo discutere l’emendamento presentato da alcuni deputati di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle alla Legge di Bilancio 2025, con il quale si chiede la rimozione del Bonus caldaie.

bonus caldaie
Il Bonus caldaie potrebbe essere abolito dalla Legge di Bilancio 2025 (machedavvero.it)

Nel dettaglio, la proposta mira a escludere le detrazioni per l’acquisto e l’installazione di impianti di climatizzazione invernali alimentati da combustibili fossili. Coloro che, tra il 2025 e il 2027, vorranno dotarsi di caldaie a condensazione, dunque, non potranno richiedere i benefici legati all’efficientamento energetico.

L’emendamento, secondo i deputati proponenti, sarebbe coerente con la politica green promossa dall’Unione Europea, che ha lo scopo di ridurre le emissioni inquinanti di almeno il 16% entro il 2030. Se la modifica dovesse essere approvata, non sarebbe più possibile avvalersi dell’Ecobonus al 65% o del Bonus ristrutturazioni al 50% per installare una nuova caldaia. Ma rimarranno attive altre vantaggiose misure, scopriamo quali.

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Chi non potrà ricorrere al Bonus ristrutturazioni o all’Ecobonus, nel prossimo anno potrà godere delle detrazioni fiscali per i lavori di riqualificazione energetica tramite altri vantaggi. Sembra, innanzitutto, confermato il Sismabonus, nonostante la riduzione della detrazione dall’85% al 50% per la prima casa e al 36% per le altre abitazioni.

detrazioni caldaia
Esistono diverse agevolazioni economiche per chi vuole sostituire una vecchia caldaia (machedavvero.it)

Gli sconti per la sostituzione delle caldaie rimarranno ricompresi nel Superbonus al 70%, per le spese compiute fino al 31 dicembre 2024, o al 65%, per quelle affrontate nel 2025. Da non sottovalutare, poi, il Conto Termico, pensato per i lavori diretti al miglioramento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica tramite fonti rinnovabili presso immobili di piccole dimensioni.

La misura permette di risparmiare fino al 65% sui costi per:

  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernali esistenti con sistemi a pompa di calore;
  • l’installazione di sistemi solari termici per generare acqua calda sanitaria;
  • la sostituzione di scaldacqua elettrici con impianti a pompa di calore.

Quest’ultima, a differenza delle altre agevolazioni, non ha una data di scadenza. Tutti i benefici appena descritti prevedono la detrazione in Dichiarazione dei redditi, ad eccezione del Conto Termico. Non è più possibile ricorrere allo sconto in fattura o alla cessione del credito e, dunque, i contribuenti dovranno specificare le detrazioni all’interno del Modello 730. Il Conto Termico, invece, ammonta a 5 mila euro e viene pagato in un’unica rata, entro circa due mesi dalla richiesta.

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