Il Bonus caldaie potrebbe essere abolito dalla Legge di Bilancio 2025 (machedavvero.it)
Dal prossimo anno potrebbe essere abolito il Bonus caldaie, ma le famiglie potranno continuare a contare su diverse agevolazioni.
In questi giorni sta facendo discutere l’emendamento presentato da alcuni deputati di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle alla Legge di Bilancio 2025, con il quale si chiede la rimozione del Bonus caldaie.
Nel dettaglio, la proposta mira a escludere le detrazioni per l’acquisto e l’installazione di impianti di climatizzazione invernali alimentati da combustibili fossili. Coloro che, tra il 2025 e il 2027, vorranno dotarsi di caldaie a condensazione, dunque, non potranno richiedere i benefici legati all’efficientamento energetico.
L’emendamento, secondo i deputati proponenti, sarebbe coerente con la politica green promossa dall’Unione Europea, che ha lo scopo di ridurre le emissioni inquinanti di almeno il 16% entro il 2030. Se la modifica dovesse essere approvata, non sarebbe più possibile avvalersi dell’Ecobonus al 65% o del Bonus ristrutturazioni al 50% per installare una nuova caldaia. Ma rimarranno attive altre vantaggiose misure, scopriamo quali.
Chi non potrà ricorrere al Bonus ristrutturazioni o all’Ecobonus, nel prossimo anno potrà godere delle detrazioni fiscali per i lavori di riqualificazione energetica tramite altri vantaggi. Sembra, innanzitutto, confermato il Sismabonus, nonostante la riduzione della detrazione dall’85% al 50% per la prima casa e al 36% per le altre abitazioni.
Gli sconti per la sostituzione delle caldaie rimarranno ricompresi nel Superbonus al 70%, per le spese compiute fino al 31 dicembre 2024, o al 65%, per quelle affrontate nel 2025. Da non sottovalutare, poi, il Conto Termico, pensato per i lavori diretti al miglioramento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica tramite fonti rinnovabili presso immobili di piccole dimensioni.
La misura permette di risparmiare fino al 65% sui costi per:
Quest’ultima, a differenza delle altre agevolazioni, non ha una data di scadenza. Tutti i benefici appena descritti prevedono la detrazione in Dichiarazione dei redditi, ad eccezione del Conto Termico. Non è più possibile ricorrere allo sconto in fattura o alla cessione del credito e, dunque, i contribuenti dovranno specificare le detrazioni all’interno del Modello 730. Il Conto Termico, invece, ammonta a 5 mila euro e viene pagato in un’unica rata, entro circa due mesi dalla richiesta.
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