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Gossip e Spettacolo

Sabrina Ferilli dice basta: torna in tv politicamente scorretta e disposta a tutto

Una diva che volta pagina e abbraccia il rischio: Sabrina Ferilli rompe con l’immagine rassicurante e torna in tv con una protagonista scomoda, ironica e ferocemente attuale, pronta a mostrare il lato più fragile dell’ossessione per l’apparire.

Sabrina Ferilli dice basta: torna in tv politicamente scorretta e disposta a tutto

Una rottura con il passato

Per anni abbiamo visto la Ferilli incarnare donne solide, madri inflessibili, eroine popolari che tenevano insieme famiglie e comunità con uno sguardo. Oggi l’attrice sceglie di capovolgere quella traiettoria e veste i panni di Gloria Grandi, una ex diva anni Novanta che sente il peso del tempo e il fischio vuoto della celebrità in ritirata. Non cerca redenzione, cerca luce. E per riconquistarla attraversa zone grigie dove la morale si sfuma e l’urgenza di essere vista comanda ogni gesto.

Gloria non è un modello. È un’anti-eroina nuda e cruda, il ritratto di una fame di attenzione che oggi scorre nei social media come una corrente continua. Finge malattie, inscena incidenti, si avvita in bugie sempre più costose finché il conto arriva puntuale: servizi sociali, udienze, persino il carcere come orizzonte possibile. La vita la “prende a schiaffi”, eppure lei reagisce con una cocciutaggine che conosciamo tutti, perché tutti, almeno una volta, abbiamo temuto di sparire dal quadro.

Qui sta l’azzardo artistico. Ferilli si mette a nudo e si sporca le mani con un personaggio che non cerca simpatia, ma trova verità. Lo fa con un gusto dichiarato per la sfida: ha raccontato di essersi divertita a interpretare questa “simpatica canaglia”, un’attrice che recita anche fuori dal set, che misura il respiro sul numero dei like e confonde il pubblico con il privato. La scelta del registro è precisa: ritmo serrato, ironia amara, cadute che fanno rumore. Il risultato è una figura che vive in apnea, sempre un passo avanti alla vergogna e uno indietro rispetto alla realtà.

Indipendenza contro dipendenza dallo sguardo

A metà strada tra fiction e specchio sociale, il distacco con la vita vera di Ferilli è netto. A 61 anni e con oltre 35 di carriera, l’attrice rivendica un’indipendenza che suona come una dichiarazione etica: non teme che si spengano i riflettori, perché, se serve, è pronta a spegnerli lei. Non è una posa, è un metodo. Sceglie progetti che la chiamano per nome e rifiuta i ruoli-fotocopia. Questo ritorno su Rai 1 e RaiPlay nasce così: come una sfida ai cliché e una prova di maturità, dove il pubblico trova un racconto popolare e insieme una lama critica sulla cultura dell’apparire.

Il lavoro sul personaggio è concreto e osservabile. Ferilli dosa voce e corpo con esperienza, accetta la goffaggine di Gloria e la usa come arma scenica. Fa spazio alle crepe, non alle smancerie. Nelle sequenze più tese lascia emergere la solitudine dietro la vetrina digitale, quel tremito che precede ogni autoinganno. Si vede la mano di un’artigiana che conosce il tempo comico e quello tragico e li fa dialogare senza strappi.

E dopo? L’orizzonte resta il teatro, con l’idea dichiarata di un monologo capace di raccontare una verità personale senza filtri televisivi. La “polvere del palcoscenico” continua a chiamare, e i maestri di quella scuola – da Gigi Proietti in giù – restano coordinate affettive e professionali per chi non scambia l’applauso con l’identità. È forse questa l’immagine che ci portiamo a casa: una donna che ha “tirato la carretta” a lungo, che oggi sa scegliere il silenzio o il fragore, e che ci invita a una domanda semplice e difficile insieme. Davvero vogliamo esistere solo quando qualcuno ci guarda, o siamo pronti, almeno una volta, a spegnere la luce da soli e vedere cosa resta?

Delania Margiovanni

Laureata in Giurisprudenza, cambio strada quasi subito e dal 2008 lavoro sul web. Un ambiente dinamico che mi ha insegnato il valore della ricerca continua, della curiosità e della capacità di rimettersi sempre in gioco. È proprio qui che ho scoperto quanto si possa imparare ogni giorno, esplorando temi nuovi e lasciandosi guidare da passioni che evolvono nel tempo. La lettura resta, da sempre, il mio hobby del cuore.

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