Nuova e inaspettata spesa per i proprietari di auto - (Machedavvero.it)
Le recenti direttive europee vanno a colpire nuovamente gli automobilisti: i nuovi obblighi che faranno aumentare l’assicurazione auto.
Da qualche settimana la sensazione generale è che il prossimo anno i cittadini italiani dovranno far fronte a tante e più care spese, tra cui anche quella dell’assicurazione auto. I rincari previsti sono realtà e riguardano anche il nuovo Codice della Strada come dimostra la stipulazione di un’assicurazione RC per i monopattini, che prima erano esenti da questo discorso.
Al vaglio del Governo pare ci sia l’intenzione di far assicurare in maniera obbligatoria tutti gli edifici residenziali contro gli eventi climatici esterni. Questo obbligo sta già scattando per le aziende, dunque non c’è da sorprendersi se a breve la misura toccherà anche le abitazioni delle famiglie italiane.
Il recente aumento di oneri nasce dalle direttive UE che coinvolgono anche gli autoveicoli. Con le nuove disposizioni i proprietari dovranno sostenere spese ancora più alte: ecco perché.
L’assicurazione auto è obbligatoria ma fino ad oggi erano previste delle eccezioni. Chi possedeva un’auto in un’area privata, sempre ferma, non doveva sostenere alcuna spesa in tal senso. Una misura sensata perché l’RC auto ha l’obiettivo di coprire i danni causati dagli incidenti quando i veicoli sono in movimento, o comunque che circolano su strade dove si segnala la presenza di persone, altri mezzi e oggetti.
Dal 23 dicembre scorso, con il decreto legislativo numero 184 del 22 dicembre 2023 che ha recepito una direttiva dell’Unione Europea, anche i veicoli a motori che sono parcheggiati in aree private e non utilizzati su strada dovranno essere assicurati. La Comunità Europea impone alle persone che hanno un veicolo immatricolato a sostenere un’altra spesa, anche se l’auto non viene utilizzata. Le nuove disposizioni sono le seguenti:
I nuovi obblighi sono un evidente regalo per le compagnie assicurative che ora vedranno i loro incassi aumentare ulteriormente. Inoltre, la direttiva sottolinea l’esenzione dall’obbligo i veicoli soggetti al fermo amministrativo o che non possono essere utilizzati per il trasporto. Una decisione particolare perché l’UE ha giustificato l’introduzione di questo obbligo tramite la pericolosità del veicolo che si manifesta anche da fermo. Insomma, non si comprende l’esatto motivo della divisione attuata dall’UE ma l’unica certezza è che i cittadini dovranno obbligatoriamente sostenere altre spese.
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