Assegno di Inclusione, attenzione a questo errore: se lo commetti prendi pochi soldi

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da Isabella Insolia

nella categoria: News

Fare molta attenzione a non commettere un errore con l’Assegno di Inclusione, la somma potrebbe essere inferiore: ecco che cosa sapere.

Anche se comunemente si pensa che l’assegno sia simile o un sostituto del Reddito di Cittadinanza, è bene specificare che parliamo di una misura molto diversa. In particolare quando ci si riferisce alle famiglie composto da individui misti, cioè se c’è la presenza di soggetti fragili o non fragili.

Assegno Inclusione: errore non commettere
L’errore da non fare per richiedere l’Assegno – machedavvero.it

Proprio riguardo alla definizione di “soggetti fragili” c’è una netta differenza di importo tra il RdC e i beneficiari dell’Assegno di Inclusione, la cui prima erogazione è arrivata lo scorso 26 gennaio. Alcune persone si sono ritrovate ad avere pochi soldi nell’assegno, ma questo non dipende dall’ISEE, come qualcuno potrebbe aver pensato all’inizio. Non tutti sanno che c’è un errore che si potrebbe commettere e che lascia dubbiose molte persone.

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Assegno di Inclusione, a chi spetta: è diverso dal RdC

L’Assegno di Inclusione non è fruibile per i soggetti di età compresa tra i 18 e i 59 anni, a meno che non sia presi in carico dai servizi sociali comunali o siano invalidi. È una misura che viene erogata alle famiglie al cui interno c’è almeno una persona under 18, over 60 o invalido. Tuttavia, è bene specificare che per queste famiglie la novità riguarda gli importi.

Assegno Inclusione: chi spetta
Assegno è diverso dal RdC – machedavvero.it

Con il Reddito di Cittadinanza l’assegno veniva erogato a una famiglia sulla base di tutti i suoi componenti, al di là dall’età o dall’invalidità o dagli altri fattori. L’Assegno di Inclusione, invece, è un po’ diverso, questo perché viene calcolato sulla base ai famigliari che sono considerati “fragili”.

Da qui è stata introdotta parallelamente una misura a supporto dell’assegno, ovvero il Supporto alla Formazione e al Lavoro, ed è stata pensato non per i soggetti che rientrano nella categoria dei più fragili. A differenza di quanto previsto con il RdC, dunque, i cittadini tra i 18 ed i 59 anni devono richiedere il Supporto e non l’assegno. È bene specificare che si tratta di soggetti che non hanno alcuna problematica.

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L’Assegno di Inclusione e il Supporto alla Formazione e al Lavoro sono cumulabili. Questo vuol dire che anche le famiglie che hanno fatto la richiesta per ottenere l’assegno, possono ugualmente richiedere il supporto per i soggetti che sono esclusi dal primo sostegno.

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