Bonus animali domestici, richiedilo ora: scopri i limiti di ISEE

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da Isabella Insolia

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È in arrivo il bonus per gli animali domestici, un incentivo rivolto ai padroni di cani e gatti: ecco come funziona e come usufruire dell’agevolazione. 

L’incentivo per gli animali domestici è destinato a sostenere i costi per le visite veterinarie, l’acquisto di farmaci e le operazioni chirurgiche. È un fondo ministeriale finanziato con lo stanziamento di 250 mila euro e introdotto con la Legge di Bilancio 2024.

Bonus animali domestici: richiedere
Disponibile il bonus per gli animali in casa – machedavvero.it

Il bonus animali domestici possono richiederlo tutti i proprietari che hanno in casa degli “amici” d’affezione, destinati a tenere compagnia all’uomo o affezione senza uno scopo produttivo o alimentare. In questa categoria sono compresi gli animali che svolto quelle attività utili al padrone, come i cani per disabili, gli animali da pet therapy, gli animali impiegati nella pubblicità e gli animali da riabilitazione. È bene però sottolineare che l’incentivo non spetta a tutti.

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Bonus animali domestici: come funziona

Il bonus destinato agli animali domestici non spetta a tutti ma solamente a coloro che hanno un’età superiore a 65 anni e che possiedono un ISEE al di sotto di 16.215 euro. Per il momento non si conoscono quali sono le modalità di erogazione dell’incentivo, ma bisognerà aspettare il Decreto del Ministro della Salute.

Bonus animali domestici: come funziona
La domanda per ottenere il bonus per gli animali domestici – machedavvero.it

Anche perché, in merito a questo incentivo, bisogna attendere anche altri dettagli come quali saranno e se saranno gli animali inclusi nel beneficio. Soprattutto se rientreranno anche gli animali da compagnia come i cani, gatti, uccelli, furetti, roditori, anfibi, invertebrati e animali acquatici; oltre a quelli già indicati in precedenza.

In ogni caso, i proprietari degli animali di affezione possono ottenere la detrazione del 19% delle spese veterinarie con la Dichiarazione dei Redditi. Parliamo di acquisto di medicinali prescritti, visite mediche, analisi di laboratorio, intervento presso quelle cliniche o istituti veterinari accreditati e che sono sostenuti nell’anno di riferimento, entro un massimo di 550 euro, per la parte che supera la franchigia di 129,11 euro. Non ci sono limiti ISEE.

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In questo caso, la detrazione massima è sotto gli 80 euro. Per esempio, se sono state compiute delle spese veterinarie di 400 euro, nella Dichiarazione dei Redditi deve essere specificato questo importo a cui deve essere sottratta la franchigia. Di conseguenza, dunque, la detrazione finale sarà di 51,47 euro. È un limite unico su tutte le spese, al di là del numero degli animali.

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