Inps, soldi in arrivo ma non per tutti: attenzione a questa comunicazione

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da Isabella Insolia

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Il bonus bebè è un contributo che viene dato alle famiglie per la nascita o l’adozione dei figli. L’INPS ha chiarito quando viene erogato l’accredito sul conto.

Tutti i nuclei familiari con bambini nati nel 2022 o che hanno adottato dei figli inoltrando la domanda per l’incentivo possono ora conoscere qual è il loro posizionamento all’interno della graduatoria.

Bonus bebè: accredito
Accredito bonus INPS – machedavvero.it

Il bonus bebè, o bonus cicogna, è erogato in favore delle famiglie di bambini nati o adottati durante il 2022 ed è rivolto ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane e ai dipendenti iscritti alla Gestione Postelegrafonici. Un incentivo rivolto anche ai pensionati già dipendenti ex IPOST.

La domanda deve essere stata presentata in via telematica sul sito INPS dal 1° agosto al 31 ottobre 2023. Dopo diversi mesi di attesa, l’INPS ha pubblicato la graduatoria per conoscere il posizionamento delle famiglie e se riceveranno l’importo.

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Bonus bebè 2024: come funziona la graduatoria

La graduatoria per il bonus bebè è stata pubblicata sul sito web dell’INPS nella sezione riservata al concorso il 20 febbraio 2024. Per l’accesso basta usare le credenziali SPID, CIE e CNS. L’INPS inoltre informerà i richiedenti dell’incentivo tramite SMS in merito alla concessione o meno della prestazione.

Bonus bebè graduatoria
La graduatoria del bonus cicogna per le famiglie – machedavvero.it

La graduatoria rilasciata dall’INPS è un elenco redatto secondo i valori crescenti del reddito ISEE del nucleo familiare dei figli orfani beneficiari. Nel caso in cui ci dovesse essere parità di posizionamento, prevarrà il beneficiario figlio di titolare del diritto con anzianità di iscrizione dalla Gestione Postelegrafonici.

L’INPS ha facoltà di procedere con dei controlli a campione nei casi in cui ci sia il sospetto che siano state inserite informazioni mendaci. Nel caso in cui le dichiarazioni siano false, o che ci siano dati non veri o atti finti allora il dichiarante potrà perseguire a livello penale. Le difformità e le omissioni nella Dichiarazione Sostitutiva Unica saranno punite con sanzioni se vanno a inficiare il calcolo ISEE. In questi casi, il beneficiario perderebbe il diritto al bonus.

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Una volta osservata la graduatoria e avvenuta la visione dell’esito della richiesta sarà possibile presentare delle istanze di riesame e ricorsi entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria, in pratica a partire dal 20 febbraio 2024. Le istanze dovranno essere inviate alla Direzione Centrale Credito, Welfare e Strutture Sociale.

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