Prodotti alimentari, attenti allo Shrinkflation: prodotti con confezioni più piccole (ma allo stesso prezzo)

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da Giovanni Cristiano

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I prodotti presenti al supermercato sono stati ridimensionati: tutto sulle categorie più colpite dallo shrinkflation.

Gli italiani si trovano sempre più spesso alle prese con confezioni di prodotti alimentari più piccole o con un contenuto minore rispetto al passato. Questo è i risultato del fenomeno, sempre più dilagante, denominato shrinkflation.

Prodotti alimentari shrinkflation
Il fenomeno dello shrinflation è ormai diffusissimo – (Machedavvero.it)

Lo shrinkflation è un fenomeno che consente di mantenere inalterato il prodotto nonostante l’inflazione e gli aumenti dei costi di produzione, ma la quantità del prodotto stesso è minore. Il neologismo sembra derivare dalla combinazione dei termini inglesi: “shrink” (restringere) e “inflation” (inflazione).

Sulle confezioni viene indicato il nuovo peso del prodotto, ma la riduzione non viene esplicitata. Questa però su larga scala porta un importante risparmio alle aziende produttrici. Vediamo quindi quali sono i prodotti più colpiti e come difendersi da questo fenomeno.

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Dilaga il fenomeno shrinkflation: quali sono i prodotti più colpiti e come difendersi

Lo shrinkflation è un fenomeno che tende a colpire diversi prodotti, dagli alimenti freschi ai prodotti da dispensa fino ad arrivare ai prodotti per la casa e ai cosmetici. A tal proposito, l’associazione Altroconsumo ha condotto uno studio nell’universo delle confezioni dei prodotti più venduti nei supermercati, arrivando ad uno scenario di un fenomeno complicato e dalle tante sfumature.

I prodotti colpiti dallo shrinkflation
I prodotti più colpiti e come difendersi da questo fenomeno sottilissimo – (Machedavvero.it)

In alcuni casi, si è testimoni di una semplice riduzione della quantità di prodotto (millilitri o grammi) indicata anche sull’etichetta. In altre circostanze si mette in atto un cambiamento del packaging, con la nuova confezione che ha una quantità minore di prodotto. Ad ogni modo, a restare invariato è il prezzo al chilo o al litro. Alcuni esempi dell’indagine dell’associazione chiariscono ulteriormente il quadro:

  • Saponette Neutro Roberts e Palmolive: vendute in multipack da 3 e non più da 4;
  • Bagnoschiuma Vidal al muschio bianco: ridotto da 750 a 650 ml, con un aumento del prezzo al litro del 22%;
  • Prosciutto cotto confezionato: diversi marchi hanno ridotto le confezioni tra i 10 e i 30 grammi, aumentando il prezzo al chilo;
  • Patatine Pringles Originals: confezione arrivata a 175 gr. con un aumento del prezzo al chilo del 22%

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Alcuni esempi derivati dall’indagine di Altroconsumo fanno capire di come la pratica dello shrinkflation sia sottile, ma del tutto legale. Per questo motivo bisogna fare attenzione ad alcuni aspetti nel momento della spesa. In prima battuta si passi subito al controllo della confezione e del peso netto, poi del prezzo al chilo o al litro. Infine sempre meglio diffidare dalle offerteFormato famiglia“, per evitare di comprare una quantità eccessiva di prodotto, di cui non si ha bisogno.

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