Selenio nelle patate, fa male? Gli effetti sull’organismo

Pubblicato il giorno

da Giovanni Cristiano

nella categoria: Cucina

Le patate sono alimenti ricchi di selenio, ma a cosa serve questa specifica sostanza? È un grande aiuto all’organismo.

Le patate sono tra gli alimenti più apprezzati al mondo e nascondono anche delle curiosità non affatto da sottovalutare. Nelle selenella, infatti, si segnala un elemento essenziale per la nutrizione umana: il selenio.

Patate cosa serve selenio
Cosa serve il selenio nelle patate? – (Machedavvero.it)

Il selenio è un minerale contenuto in quantità minime dall’organismo umano, la cui assunzione si verifica principalmente tramite prodotti alimentari. Nello specifico, questo minerale è presente nei vegetali come le patate e la sua quantità dipende dalla presenza nel suolo di riferimento.

Il selenio rappresenta una sostanza davvero molto utile per il corpo, importante anche nella prevenzione di diverse malattie. Entriamo nei dettagli per capire a cosa realmente serve questo minerale e l’aiuto che riesce a fornire nel tempo.

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A cosa serve il selenio nelle patate? L’aiuto all’organismo è importantissimo

La presenza del selenio nelle patate è una certezza, meno invece il discorso su cosa serve realmente questo minerale. Il selenio svolge un ruolo importantissimo nella protezione dell’organismo dallo stress ossidativo, nella difesa dalle infezioni e nella modulazione dello sviluppo e della crescita.

Apporto selenio organismo umano
Cosa fornisce il selenio all’organismo umano – (Machedavvero.it)

La sua presenza costituisce un antiossidante naturale che si configura come un effetto protettivo nei confronti dei radicali liberi, riparando l’organismo dall’invecchiamento e consentendo ai tessuti di rimanere elastici. Nello specifico, il selenio contribuisce al mantenimento del giusto livello di ormoni tiroidei (T3/T4), presenti nei processi metabolici per lo sviluppo e il corretto funzionamento dell’organismo umano.

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L’assimilazione di questo materiale da parte delle piante dipende dalla concentrazione e dalla struttura chimica in base alla sua presenza nel suolo. Secondo diversi studi, l’assunzione media di selenio risulta al di sotto dei livelli suggeriti nella dieta italiana.

La Reccomended Dietary Allowance (RDA), ovvero l’indicatore del livello di assunzione che consente di raggiungere i fabbisogni nutrizionali degli alimenti, fissa il quantitativo di selenio raccomandato a 55 mcg, mentre si può arrivare a 60 mcg in gravidanza e a 70 mcg nella fase di allattamento.

Non è semplice individuare eventuali carenze di selenio, ma il grande apporto di questo minerale impone di assumere la quantità raccomandata. Questo perché si garantisce un aumento della possibilità di contrastare lo stresso ossidativo da parte dell’organismo.

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