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Bollette, è ancora possibile rientrare nel mercato tutelato: bisogna sbrigarsi, il tempo sta per terminare

In materia di bollette è ancora possibile fare ritorno al mercato tutelato, anche se manca poco tempo: come procedere.

Il mercato delle utenze domestiche è cambiato portando tanti consumatori ad aderire alle offerte del settore libero. Chi ha la volontà di tornare al mercato tutelato, però, può ancora farlo ma solo rispettando determinate condizioni.

Si può rientrare nel mercato tutelato entro giugno – (Machedavvero.it)

Il tema delle bollette è ancora centrale nella discussione pubblica a seguito non solo dei prezzi ma anche dei cambiamenti che sono stati introdotti da quest’anno. Per quanto riguarda le bollette della luce entro giugno si può ancora rientrare nella maggior tutela ed essere successivamente assegnati agli operatori del servizio a tutele graduali. Vediamo quali sono i requisiti e le modalità per procedere adeguatamente alla richiesta.

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Come rientrare nel mercato tutelato: requisiti e modalità

Per chi è all’interno del mercato libero dell’energia elettrica, come evidenzia Arera, fino al 30 giugno 2024 ha ancora la possibilità di cambiare operatore e fare ritorno al mercato tutelato.

Come rientrare nel mercato tutelato – (Machedavvero.it)

Questo permette ai vulnerabili di mantenere le tariffe calmierate anche dopo il 1° luglio, mentre i non vulnerabili vengono condotti automaticamente verso il “servizio a tutele graduali” per un periodo transitorio di tre anni. In base alle tariffe attuali, si tratta di un passaggio che potrebbe risultare più conveniente rispetto al settore libero.

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Per procedere, come ricordato da ARERA, è necessario rivolgersi al fornitore corretto del proprio comune. Dopo il contatto si arriva alla stipulazione di un nuovo contratto con l’operatore che gestisce il servizio. Se non si sa chi è il fornitore dell’area per la maggior tutela, si può eseguire una ricerca sulla pagina “Ricerca Operatori” del portale Arera oppure contattare direttamente il comune.

La richiesta si presenta tramite un modulo specifico dell’operatore andando ad indicare il numero del Pod dell’utenza da trasferire e i dati fiscali e catastali dell’immobile. Dopo l’accettazione della richiesta, si firma un contratto di attivazione di fornitura. In breve, si assiste al cambio di operatore passando a quello che nella propria zona eroga anche il servizio di maggior tutela.

I clienti non vulnerabili che da luglio si troveranno nella maggior tutela passeranno automaticamente nel servizio a tutele graduali. I vulnerabili, invece, continueranno a veder applicato il Servizio di maggior tutela.

Giovanni Cristiano

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