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Bonus Mobili, richiederlo è semplicissimo: basta solo questo elemento

Fare richiesta del Bonus Mobili è davvero molto semplice grazie ad un solo elemento. È importantissimo per ricevere l’agevolazione.

Il Bonus Mobili è stato rinnovato anche per il 2024 seppur in misura ridotta. Il ridimensionamento dell’agevolazione però non impedisce di ottenere la detrazione fiscale sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati ad un immobile protagonista di ristrutturazione.

Si può richiedere il Bonus Mobile anche con un solo strumento – (Machedavvero.it)

Per poter richiedere il Bonus Mobili è decisamente importante documentare la spesa con la relativa fattura d’acquisto o con altri documenti che mettano in evidenza tutti i dettagli inerenti all’acquirente. Vediamo nei dettagli cosa è necessario conservare per poter ottenere questa agevolazione.

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Come ottenere il Bonus Mobili: i documenti da conservare

Per poter accedere al Bonus Mobili, tecnicamente, può essere sufficiente uno scontrino parlante che riporti tutte le informazioni inerenti ai beni acquistati, ai servizi beneficiati e all’identità dell’acquirente, indicando il codice fiscale di riferimento.

Lo scontrino parlante con il codice fiscale è equivalente alla fattura – (Machedavvero.it)

In assenza di un documento commerciale con all’interno il codice fiscale, invece, è possibile fare richiesta dell’agevolazione conservando ogni documento che certifichi il pagamento effettuato, come la ricevuta del bonifico bancario o quella relativa all’avvenuta transazione per i pagamenti tramite carte di credito o di debito.

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Tuttavia, il documento deve ricondurre al contribuente titolare della carta di debito o di credito grazie alla corrispondenza con i dati dell’operazione. Questo viene richiesto perché deve esserci la corrispondenza tra il beneficiario del Bonus Mobili ed il contribuente che ha fruito del Bonus Ristrutturazione.

Per chi non ha a disposizione la fattura di acquisto del mobilio, ai fini della detrazione: lo scontrino può considerarsi equivalente solo se riporta il codice fiscale dell’acquirente e l’indicazione della natura, quantità e qualità dei beni acquistati. Se invece il codice fiscale non è riportato, la spesa deve essere almeno riconducibile al contribuente titolare della carta riferita al pagamento. Da questo si evincono i dati dell’esercente, l’importo versato e la data e l’ora dell’operazione.

Per ricevere la detrazione è necessario effettuare pagamenti tracciabili con carta o bonifico, mentre non sono ammessi gli assegni. In caso di acquisto a rate è utile conservare la copia della ricevuta del pagamento. In genere, i documenti utili sono: l’attestazione di pagamento e le fatture di acquisto con i dati sulla natura, la qualità e la quantità di beni e servizi acquisiti. Come sottolineato in precedenza, uno scontrino con il codice fiscale dell’acquirente insieme a tutti gli altri dati è equivalente alla fattura.

Giovanni Cristiano

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