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Utenti WhatsApp in pericolo, conti correnti svuotati con una sola parola

Nuovo pericolo per gli utenti WhatsApp a seguito di una recente truffa che svuota i conti bancari con una sola parola: come funziona.

L’introduzione di WhatsApp nella vita delle persone ha fatto luce su un modo di comunicare più veloce e istantaneo. Oggi l’app conta oltre 2 milioni di utenti attivi e per tale ragione finisce al centro delle mire dei cyber criminali tramite diverse e sempre più studiate tecniche.

Utenti WhatsApp in pericolo per la nuova truffa – (Machedavvero.it)

Il servizio di messaggistica nell’ultimo periodo è stato spesso al centro di truffe molto pericolose per gli utenti, con alcune che hanno generato non pochi problemi. Di recente è emersa una truffa che svuota il conto corrente con una sola parola e per tale ragione la preoccupazione sta salendo in maniera consistente.

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Truffa WhatsApp, la chiamata che fa scattare la trappola: come difendersi

L’esperienza su WhatsApp può essere seriamente intaccata dai tentativi degli hacker. Le truffe sulla piattaforma si fanno sempre più pericolose ed è necessario conoscerle dettagliatamente per evitare qualsiasi tipo di conseguenza negativa perché i cyber criminali cercano di rubare le informazioni personali e finanziarie.

La nuova truffa WhatsApp si attiva con una sola parola – (Machedavvero.it)

In questo specifico caso, la potenziale vittima viene raggiunta un numero non presente in rubrica e contraddistinto dal prefisso +233. Già questo piccolo dettagli dovrebbe far scattare qualche campanello d’allarme, ma l’aspetto che più colpisce è come si realizza il tentativo di truffa.

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La persona, anche se riattacca immediatamente, può essere caduta nella trappola degli hacker se ha pronunciato la parola“. Questa semplice azione porta l’utente ad essere truffato e le sue informazioni personali potrebbero essere a rischio. Da sottolineare che più enti di sicurezza informativa hanno evidenziato di come la parola “Sì” è usata dai cyber criminali per una serie di attacchi che si compiono dopo la prima truffa.

Il prefisso +233 è sotto l’attenzione delle autorità internazionali da diverso tempo ed è stato segnalato in diverse occasioni da diversi utenti. Per non cadere in questa truffa telefonica è necessario non fornire alcun dato personale o bancario e bloccare qualsiasi numero sospetto. Se si ha qualche dubbio sulla chiamata è consigliabile interrompere la comunicazione nel minor breve tempo possibile, così da non concedere alcun tempo di reazione al truffatore. Infine, non dire mai la parola “Sì” perché potrebbe consentire ai truffatori di arrivare al loro obiettivo.

Giovanni Cristiano

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