Bonus mobili 2024, misura ancora disponibile: come richiederlo e le novità

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da Giovanni Cristiano

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Il bonus mobili è disponibile anche nel 2024 ma presenta alcune novità. Ecco come funziona e chi può richiedere la misura.

Il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare strutture oggetto di operazioni edilizie è disponibile anche per quest’anno. I lavori edilizi a cui fa riferimento la misura sono opere di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti o fabbricati.

bonus mobili 2024: come richiedere novità
Il bonus mobili 2024 presenta una novità – (Machedavvero.it)

Il bonus mobili è un incentivo che copre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare immobili. La misura ha subito delle specifiche modifiche rispetto alla versione degli ultimi due anni, che devono essere conosciute da chi ha intenzione di poter fare affidamento sull’incentivo.

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Le novità del bonus mobili 2024: come fare richiesta

Dal 1° gennaio 2024 il bonus mobili copre importi di spesa inferiori. A differenza dei 10.000 euro del 2022 e degli 8.000 euro del 2023, per quest’anno la soglia è di 5.000 euro. Il tetto dunque è sceso di 3.000 euro rispetto allo scorso anno e si è addirittura dimezzato se si considera la soglia stabilita nel 2022.

novità requisiti bonus mobili 2024
Cosa sapere dell’incentivo sui mobili ed elettrodomestici – (Machedavvero.it)

Se da una parte il tetto di spesa è cambiato, dall’altra i restanti requisiti sono rimasti identici. La detrazione IRPEF sarà ripartita in 10 quote annuali dello stesso importo, calcolata sui 5.000 euro. La detrazione valida per quest’anno scatta nel momento in cui si ravvisano lavori di ristrutturazione edilizia realizzati a partire dal primo gennaio 2023.

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Un altro elemento che resta invariato è il requisito per l’accesso al contributo. Il bonus resta all’interno delle opere di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia e lo sconto vale anche in caso di operazioni realizzate sul garage o sul box auto. La misura scatta anche nella ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato stato di emergenza, e per i lavori finalizzati alla riduzione del rischio sismico.

Per gli elettrodomestici la classe energetica non deve essere sotto la A per i forni per le lavatrici, le lavastoviglie e le lavasciugatrici. Mentre per i frigoriferi e congelatori la classe deve essere F. Il discorso sui mobili invece riguarda i letti, gli armadi, le librerie, le scrivanie, le cassettiere, sedie e tavoli. Concorrono alla detrazione anche divani, credenza, materassi, poltrone e sistemi di illuminazione.

Il contributo viene riconosciuto solo in presenza di pagamenti tracciabili come bonifico, carta di debito o credito. Si rende necessaria quindi la conservazione della ricevuta del bonifico o di avvenuta transazione per i pagamenti con carta. Sono richieste anche le fatture che riportano la natura, la qualità e la quantità dei beni acquistati. Come chiarito dall’Agenzia dell’Entrate, il bonus include il finanziamento a rate a condizione che il finanziatore paghi il corrispettivo con la medesima modalità previste per il beneficiario della detrazione.

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