Partite Iva, schiacciate dalle tasse? Ora basta: cosa cambia

Pubblicato il giorno

da Isabella Insolia

nella categoria: News

Le partite Iva vanno verso il pagamento delle tasse tutti i mesi. Tante sono le novità in arrivo: ecco che cosa cambia.

I lavoratori autonomi potrebbero presto diluire le tasse da pagare nel corso dei dodici mesi. È quanto previsto con il decreto dell’8 gennaio 2024 che ha portato diverse novità con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti tributari dei liberi professionisti.

Partite Iva: pagare tasse tutti mesi
Pagare le tasse tutti i mesi per gli autonomi – machedavvero.it

Attualmente, i professionisti che lavorano con partita Iva possono dilazionare le tasse del primo acconto in sette mesi, invece che in sei come era stabilito fino allo scorso anno. La novità del pagamento delle imposte per tutti i mesi è una misura stabilita solo in via sperimentale. Tuttavia, il governo sta lavorando per rendere strutturale la dilazione del secondo acconto così da dare la possibilità ai lavoratori di pagare le tasse su 12 mesi.

LEGGI ANCHE -> Proroga acconto Irpef è ufficiale: la nuova data da cerchiare sul calendario per non incorrere in sanzioni

Partite Iva, tasse pagate tutti i mesi

L’obiettivo dell’esecutivo è quello di intervenire con un decreto entro i prossimi tre mesi, così da assicurare una maggiore liquidità alle imprese e lavoratori autonomi, i quali avranno a che fare con una tassazione più equa. Un passo avanti e un rinnovamento di tutto il sistema fiscale, rendendolo più semplice per i contribuenti.

Partite Iva: novità tasse
Le novità sulle tasse per i lavoratori autonomi – machedavvero.it

Lo slittamento del secondo acconto da novembre 2023 a gennaio così come la possibilità di dilazionare le tasse riguarda più di 3 milioni e mezzo di lavoratori autonomi. Nel caso in cui la misura dovesse diventare strutturale e quindi non più in fase sperimentale, allora sarà ampliata a tutte le partite Iva e quindi potrebbe riguardare 5 milioni di contribuenti.

In questo modo, i lavoratori non dovranno più versare un anticipo sulle tasse da pagare per l’anno successivo, ma che potranno versare le imposte ad anno terminato e su reddito effettivo e non presunto. È stato spiegato che l’intenzione è quella di rendere il meccanismo strutturale estendendolo così a tutti i professionisti, ma anche ai dipendenti e pensionati.

LEGGI ANCHE -> Pagare meno tasse nel 2024: i trucchi per alleggerire il peso fiscale

In questo modo sarà possibile riuscire ad abolire pure la ritenuta d’acconto che non avrebbe più ragione di esistere con le tasse mensilizzate. Un cambiamento che rappresenta una vera rivoluzione per i lavoratori autonomi ed è a costo zero in quanto gli incassi non variano per lo Stato e quindi ci saranno le medesime entrate.

Impostazioni privacy