Esenzione bollo auto, cosa succede con i figli maggiorenni che hanno le 104?

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da Isabella Insolia

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Chi ha riconosciuta la Legge 104 ha diritto all’esenzione del bollo auto per sé e per la sua famiglia, ma ci sono alcune cose da chiarire. 

La normativa in questione fa riferimento all’assistenza, all’integrazione sociale e ai diritti per le persone che hanno una disabilità riconosciuta, ma sono tutelati anche chi vive con loro. In pratica, la legge è stata introdotta per garantire un sostegno adeguato a chi ha un handicap e alla sua famiglia.

Esenzione bollo auto: figli 104
L’esenzione del bollo con i figli a carico – machedavvero.it

Il supporto della Legge 104 può essere sotto forma di servizi di aiuto personale al soggetto disabile o familiare; ma può essere anche un aiuto psicologico, tecnico e psicopedagogico. Tra i diversi benefici che spettano alle persone con un handicap o alle loro famiglie c’è pure l’esenzione del bollo auto. Le cose potrebbero cambiare nel caso in cui un figlio maggiorenne con handicap si trasferisce. Anche in questo caso la normativa parla chiaro in merito ai diritti dei genitori.

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Esenzione del bollo auto: come funziona quando un figlio con disabilità si trasferisce

L’esenzione del bollo auto spetta a coloro che hanno la Legge 104 e ai loro caregiver familiari di cui sono a carico fisicamente. Nel dettaglio, spetta ai portatori di handicap maggiorenni con delle capacità motorie impedite o ridotte permanentemente, è riconosciuta la patente speciale se il soggetto è il guidatore.

Esenzione bollo auto figli 104 trasferiti: come funziona
L’esenzione spetta con figli a carico fiscalmente – machedavvero.it

È previsto anche per gli invalidi con una grave limitazione della capacità di deambulazione o che sono affetti da pluriamputazioni e contemporaneamente sono affetti da handicap grave. Hanno diritto al sostegno anche i portatori di handicap psichico o mentale con indennità di accompagnamento e al contempo i portatori di handicap grave.

Nella lista dei soggetti che possono richiedere l’esenzione ci sono i sordi accertati, i non vedenti accertati, gli affetti da sindrome di Down e che hanno una indennità di accompagnamento. Per inoltrare la domanda bisogna compilare il modello scaricabile online che consente di fare la richiesta e anche di richiedere la revoca.

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In ogni caso è importante sottolineare che se un figlio con Legge 104 resta a carico dal punto di vista fiscale rimane il diritto all’esenzione del bollo, anche se non è più convivente perché ha deciso di trasferirsi da un’altra parte. Le cose cambiano nel caso in cui il figlio maggiorenne sia economicamente autonomo con una dichiarazione dei redditi propria. In quest’ultimo caso, l’esenzione spetta solo ai soggetti disabili che hanno un’auto propria.

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